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IL RECUPERO DELL’OLIMPICO 

Lazio, missione fallita Il professor Juric imbavaglia Inzaghi: l’Inter resta seconda

Lazio, missione fallita Il professor Juric imbavaglia Inzaghi: l’Inter resta seconda

Il Verona coraggioso e senza punte concede pochissimo Soltanto due pali per l’attacco atomico dei biancocelesti

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ROMA. Se era un esame di maturità, la Lazio dovrà ripassare. Il severo cipiglio del professor Juric e le sue alchimie tattiche hanno sparso insidiosi granelli di sabbia in un meccanismo, quello di Simone Inzaghi, fino ad oggi perfetto.

Doveva essere la grande serata del sorpasso all’Inter e della pressione alla capolista Juve, certificando la ritrovata grandezza dell’Aquila, invece è arrivato un pareggino che sa di occasione persa, anche se il risultato è lo specchio perfetto della partita, perchè i veneti hanno meritato, eccome, confermandosi grande rivelazione del campionato con il Cagliari. Una squadra che corre tantissimo e che recita lo spartito tattico a memoria.

Per la Lazio a caccia del secondo posto il Verona è forse l’avversario peggiore. Perchè quella di Juric è una delle squadre più in condizione del momento, gioca a memoria e si concede il lusso di un attacco liquido, senza attaccanti di ruolo ma con Borini specchietto per le allodole avanzato, attorno al quale danzano Zaccagni e Verre. Una disposizione tattica fastidiosa, che si insinua nelle pieghe del classico 3-5-2 di Inzaghi. Anzi, è proprio degli slaligeri la prima occasione con Faraoni che chiama Strtakosha alla parata, mentre dall’altra parte si vede subito Immobile che prende il tempo a Rahmani ma viene stoppato da una grande uscita di Silvestri (20’). La Lazio pian piano accercha l’area veneta con il suo palleggio: al 33’ Luis Alberto trova il destro a girare sul secondo palo, paratissima di Silvestri in angolo.

Grande azione dei biancocelesti al 44’, quando Lulic dalla sinistra disegna una linea perfetta per Luis Alberto che mira sul primo palo: la palla sbatte sul palo con Silvestri fermo, e il Verona se la cava ancora.

Ci si aspetta un rientro pancia a terra da parte degli uomini di Inzaghi, invece piace di più il Verona. Che fa tantissima densità in mezzo per non concedere triangoli e tagli ai biancocelesti e poi riparte soprattutto con la velocità dei propri esterni. E’ una squadra che sta benissimo sul piano atletico e si vede. Strakosha si deve impegnare in due tempi al 59’ su maligno destro di Lazovic. In mezzo a tutte queste difficoltà, l’unica scossa arriva da Luis Alberto che al 64’ trova ancora un favoloso destro, stavolta la palla scheggia il palo per perdersi poi sul fondo. E dopo quattro minuti Verre (ex romanista) fa trattenere il respiro all’Olimpico con un destro che esce di pochissimo. Inzaghi cambia i due esterni (Marusic e Jony per Lazzari e Lulic), ma la sostanza cambia poco, con il Verona che come una fastidiosa zanzara continua a recuperare e ripartire. Compressa tra la partita di tre giorni fa con la Spal e quella di sabato prossimo a Parma, la Lazio sembra anche stanca. Squillo di Immobile, sfinito, che spara sull’esterno della rete all83’. Ffinale ad alta tensione: al 93’ ancora miracolo di Silvestri sul siluro di Luis Alberto, che subito dopo accarezza il palo. Game over. —

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