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L’Empoli ha deciso per il tris: esonerato Muzzi, arriva Marino

Pasquale Marino
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Pasquale Marino

La società azzurra non ha visto la scossa che si attendeva nello spogliatoio e l’ultimo pari casalingo ha spinto il presidente Corsi a cambiare ancora mister

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EMPOLI. Non è bastata la sua “ignoranza”. Il presidente Fabrizio Corsi contava, dopo l’esonero di Cristian Bucchi, che Roberto Muzzi avrebbe portato quella grinta e determinazione in grado di risollevare una squadra in crisi d’identità. L’ignoranza, come la definì nella conferenza stampa di presentazione. Una scommessa, perché Muzzi mai aveva ricoperto il ruolo di allenatore ad alti livelli prima dell’avventura sulla panchina dell’Empoli. Un azzardo che ha portato la miseria di 7 punti in 9 giornate in campionato. Più la sconfitta di Coppa Italia con la Cremonese. Risultati che fanno vedere lo spettro della Serie C a una squadra che un anno fa lottava per restare in Serie A. Una picchiata che porterà l’Empoli, nella giornata di oggi, a ufficializzare l’esonero di Muzzi. L’allenatore già sabato, dopo il pari interno con il Chievo, ha ricevuto la comunicazione ufficiale dalla società. Che qualche giorno prima aveva già incontrato il suo sostituto. Un profilo completamente diverso dal coach Muzzi, quello di Pasquale Marino. Mister classe 1962, con una lunghissima esperienza alle spalle. Un mister in grado di dare tranquillità a un gruppo rinnovato da un mercato di riparazione super ma non ancora in grado di risollevarsi da una classifica disastrosa in relazione alle aspettative di inizio stagione.

Quella che negli anni scorsi era stata la forza dell’Empoli, ovvero scommettere su allenatori quasi sconosciuti come lo erano Maurizio Sarri, Marco Giampaolo e lo stesso Aurelio Andreazzoli, questa volta non ha pagato. Dopo Bucchi e Muzzi ora tocca a Pasquale Marino. Che già ieri sera è arrivato a Empoli e domani dovrebbe condurre subito il primo allenamento affiancato dal suo storico vice Massimo Mezzini. Con Muzzi, infatti, lascia Empoli anche il suo secondo Fulvio D’Adderio. 

Da oggi, non siamo ancora a febbraio, l’Empoli avrà il suo terzo allenatore stagionale. L’ultima volta accadde nella stagione 2011-2012 in Serie B. Quando dopo le prime sette giornate la società esonerò Alfredo Aglietti sostituito fino alla sedicesima da Giuseppe Pillon. Nuovo esonero per avere in panchina Guido Carboni. Anche lui, però, esonerato alla ventisettesima. Con Aglietti a condurre quell’Empoli a una sudatissima salvezza ai playout.

Marino l’estate scorsa aveva trovato una panchina prestigiosa dopo l’ottima annata con lo Spezia, trascinato ai playoff per la Serie A quasi contro ogni pronostico. La mancata iscrizione del Palermo alla Serie B, però, l’aveva lasciato letteralmente a piedi. Ora, con la chiamata dell’Empoli, il mister che benissimo ha fatto a Catania e Udine, ha per le mani l’occasione per allungare una carriera ricca di soddisfazioni. Il modulo preferito dal mister siciliano è il 4-3-3 e questo è un altro indizio utile per capire la scelta della società.

Tornando alla gara con il Chievo Verona a Muzzi non è stato concesso neppure l’alibi di un arbitraggio, e non è una novità, che ha penalizzato, con almeno due rigori netti non visti, gli azzurri. L’allenatore non è stato in grado, e non è la prima volta, di leggere al meglio la partita. Dopo un primo tempo di qualità, sigillato dal gol di Tutino, la squadra, a corto di energie, doveva provare a chiudersi per ripartire in contropiede. La squadra, invece, ha iniziato a disunirsi subito dopo il gol del pareggio del Chievo. Rischiando più volte di perdere la gara. I cambi di Ciciretti e, ancora di più, quello di Mancuso a meno di 180 secondi dalla fine sono stati l’elemento decisivo per decidere il secondo cambio in panchina della stagione. 


 

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