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sconfitta amara a bagni di lucca 

Cambiare modulo non serve al Ghiviborgo Il Bra lo affonda

Troppi errori per la formazione di mister Lavezzini che così si ritrova in fondo alla classifica del campionato

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BAGNI DI LUCCA. Cambiano gli interpreti, cambiano gli schemi (da 3-5-2-a 4-3-1-2) e gli avversari, ma la musica non cambia. Il Ghiviborgo perde ancora una volta tra le mura amiche e diventa fanalino di coda. Poco da rimproverare ai ragazzi scesi in campo sul piano caratteriale e del palleggio, ma ancora una volta vengono commessi errori individuali pagati a caro prezzo. Serviti quindi su un piatto d’argento assist e occasioni per segnare a Casolla e Campagna, bravi ad infilarsi negli spazi e ad approfittare degli altrui errori e a tenere lontano da Bonofiglio i pericoli.

Il gol del vantaggio piemontese arriva al 22’ ed è frutto di una palla banalmente persa a centrocampo. Ne nasce un calcio d’angolo su cui il tocco di Brancato diventa un assist fortuito per il tocco ravvicinato di Rossi su cui Scatena non arriva. Al 33’ potrebbe arrivare il raddoppio, annullato dal direttore di gara ma che conferma le incertezze individuali in fase locali. Il carattere c’è e manca anche un pizzico di fortuna. Al 40’ Felleca chiede un calcio di rigore su cui il direttore di gara lascia proseguire, mentre al 44’ Subbicini potrebbe segnare con un destro “a girare” con a portiere battuto e fuori dai pali su cui però Tos salva sulla linea strozzando in gola la gioia del gol al difensore locale.

Nella ripresa c’è subito l’occasione per Dell’Orfanello puntuale a ricevere il perfetto cross di Felleca ma con mira imprecisa e palla abbondantemente sopra la traversa. Al 9’ il contestato raddoppio: il gol porta la firma di Campagna al termine di un’azione prolungata in area di rigore dopo corta respinta di Scatena. Il tiro di Casolla è destinato al fondo ma Campagna, appostato sul secondo palo, mette in rete. A giudizio dei locali, l’attaccante ospite è in offside in quanto “abbraccia” il palo e tutti, portiere compreso, sono più “alti”. Dopo qualche minuto di proteste e di consultazione tra assistente e direttore di gara, il gol viene confermato. A quel punto nel GhiviBorgo prevale lo scoramento e la sensazione di essere vittime anche delle scelte arbitrali. Resta il cuore in qualche giocata frutto della rabbia piuttosto che dall’organizzazione di gioco, ma nei vari contropiede Casolla e Campagna potrebbero arrotondare il risultato. —

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