Il presidio
Brignone, nel nome della madre Trionfa 37 anni dopo la Quario
A Sestriere capolavoro in gigante dell’azzurra, ex aequo con la Vlahova Tra le dieci anche Goggia e Bassino. Wengen: Paris secondo dietro a Feuz
Grande risultato di squadra per la nazionale femminile di sci alpino a Sestriere che piazza tre atlete fra le prime dieci posizioni. Federica Brignone al traguardo è al settimo cielo.
E’ la prima italiana che è tornata a vincere sulla pista Giovanni Alberto Agnelli, pensate che fu proprio una certa Ninna Quario (mamma di Federica) l’ultima a salire sul gradino più alto nel lontano 1983.
La valdostana una settimana dopo il trionfo nella combinata di Altenmarkt si è ripetuta nella gara più difficile, quella di casa, davanti ad una folla oceanica che gridava il suo nome e non ha mai smesso di incitarla. La ventinovenne lombarda è stata bravissima a gestire la pressione essendo scesa per ultima nella seconda manche (dopo il miglior tempo nella prima discesa) e consapevole che le sue dirette avversarie erano andate fortissimo.
Alla fine stesso tempo della slovacca Petra Vlhova, reduce da due splendide vittorie negli slalom di Zagabria e Flachau, terza ad un misero centesimo di secondo la statunitense Mikaela Shiffrin che dichiarava. «E’ molto faticoso fare tante gare in pochissimi giorni, ma sono comunque soddisfatta della mia seconda manche». Distacchi davvero risicati che danno ancora più valore all’impresa di Federica. «E’ stata una gara fantastica, sentivo mentre scendevo tutta la gente urlare, poi ho visto il tabellone e non credevo ai miei occhi. Sto sciando bene, frutto del lavoro svolto tutta la stagione, ed il clima in squadra è stupendo.
Desidero rimarcare che non sono casuali questi risultati, arrivano solo dopo migliaia e migliaia di curve ed allenamenti. Domani faremo per la prima volta il parallelo con curve da gigante. Sarà davvero emozionante e dovrò spingere come sempre dalla prima all’ultima porta su una pista dura e ben preparata da questi bravissimi organizzatori».
Come dicevamo a completare l’exploit azzurro sono state Sofia Goggia (che ha chiuso al nono posto) e Marta Bassino (decima) anche loro in grado di attaccare nella seconda manche e recuperare posizioni dopo una prima manche non esaltante.
La classifica generale vede ancora in vetta Mikaela Shiffrin davanti a Petra Vlhova, mentre Brignone è terza ma ha consolidato la sua leadership ed il pettorale rosso in “gigante” .
Anche in campo maschile è arrivato uno splendido podio nella discesa di Wengen.
Il solito Dominik Paris riesce a finire secondo in una pista a lui non congeniale dietro allo svizzero Beat Feuz veramente bravo nella gara di casa che a causa della nebbia parte più in basso.
Thomas Dressen, attardato di 31 centesimi ha completato il podio, mentre Matthias Mayer, vincitore della combinata alpina di venerdì, non è andato oltre la quarta piazza. Il secondo miglior italiano in classifica è Mattia Casse, che ha chiuso quindicesimo a 1"54: partito fortissimo, il ventinovenne delle Fiamme Oro ha perso molto dalla seconda frazione in poi. La tre giorni di gare a Wengen si concluderà con uno slalom programmato nella giornata di oggi a partire dalle ore 10,15. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google