Il presidio
Totti non esclude il ritorno «Io e la Roma? Mai dire mai»
ROMA. Il ritorno alla Roma finora lo aveva sempre dribblato, del resto l'uscita club targato Pallotta non era stato senza strascichi polemici. Ma anche l'arrivo dell'altro americano Dan Friedkin non aveva scaldato troppo il cuore di Francesco Totti: che ora però uno spiraglio sembra aprirlo. «Tornare alla Roma con un'altra società e con un altro ruolo? Mai dire mai... - dice l'ex capitano in un'intervista a Dazn -. Perché il dirigente non me l'hanno fatto fare? Perché ero ingombrante». L'uscita dalla Roma resta comunque un capitolo duro. «In parecchie partite avevo voglia di spogliarmi e scendere in campo - racconta Totti - potevo dire ancora la mia. Poi la fine deve arrivare. È arrivata un pò inaspettata, ma giusta. Ora l'ho metabolizzata, ma c'ho messo due anni, perché non è stata una scelta mia». Nel presente c'è la 'Totti soccer school' si impara a giocare a calcio, e a fare il cucchiaio... «Dirlo è più facile: eseguirlo è difficile. Prima di calciare il rigore devi già aver pensato dove vorresti tirarlo. Se pensi al cucchiaio vuol dire che hai una testa particolare, un pò di follia ci vuole. Il pallone va colpito sotto, va accarezzato». Il calcio al tempo dei social però non piace tanto a Totti. «Prima c'era più spontaneità, divertimento, si condividevano più momenti nelle altre camere dei compagni - racconta - invece adesso, tra computer, social, smartphone ti chiudi più in camera tua, da solo, per me è la depressione». —
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