Il presidio
Iachini già al lavoro aspetta Chiesa e la società insegue Petagna
FIRENZE. Primo giorno di lavoro per Giuseppe Iachini e primo contatto diretto con la squadra. Fra applausi, foto e qualche coro da parte di un gruppo di tifosi assiepati davanti al centro sportivo il tecnico marchigiano ha cominciato ieri l’avventura al timone della Fiorentina. In programma anche l’annunciata riunione di mercato con i dirigenti mentre l’arrivo del presidente Rocco Commisso è previsto fra una settimana, alla vigilia della ripresa del campionato che vedrà i viola impegnati il 6 gennaio con il Bologna in trasferta e successivamente contro la Spal in casa. Ribadita la linea di intervenire a gennaio per provare a rafforzare la rosa alla luce della classifica preoccupante e dei limiti emersi in questi mesi a fronte anche dell’operazione alla caviglia subita da Ribéry che lo costringerà ad un lungo stop e dei problemi fisici di Chiesa. «Federico è reduce da un brutto infortunio alla caviglia, sta lavorando per recuperare e rientrare prima possibile per aiutare la squadra – ha detto il padre Enrico a Sky – Ha scelto di restare a Firenze durante le vacanze con questo obiettivo. Non vede l’ora di rientrare ma per farlo deve stare bene, ora la cosa più bella è che sta meglio. Buone notizie per Iachini che, come dichiarato durante la presentazione, conta molto sul talento viola come sull’altro figlio d’arte, Riccardo Sottil la cui cessione in prestito a gennaio al momento non viene contemplata dalla società. Ieri al centro sportivo Astori è stato avvistato il suo agente Beppe Riso, procuratore anche di Andrea Petagna, il centravanti della Spal nel mirino della Fiorentina insieme a Piatek, Cutrone e Zaza, e del giovane centrocampista del Crotone Nicolò Zanellato accostato ultimamente ai viola. Ma oltre all’attacco e al centrocampo (seguiti anche Duncan del Sassuolo e Fofana dell’Udinese) l’intenzione è completare pure la difesa: fra i nomi che circolano quelli del granata Kevin Bonifazi e dell’argentino Walter Kannemann del Gremio. Iachini ha chiesto però qualche giorno per valutare da vicino il gruppo a disposizione, in attesa anche dell’arrivo da New York di Commisso il quale dovrà pronunciarsi pure sulla questione stadio. Da segnalare infine un’intervista di Boateng rilasciata alla Bild in cui si è sfogato: «Il calcio ormai è solo un business e noi siamo solo numeri – ha affermato il numero 10 viola – Se non giochi bene vieni sostituito, non c’è più fedeltà ed è triste Bisognerebbe fare un sondaggio tra i calciatori e vedere quanti di loro sono contenti quando vanno ad allenarsi e quanti si divertono ancora. Per noi professionisti il calcio è un lavoro. Siamo ben pagati ma questo contribuisce ad aumentare la pressione e dunque si arriva presto a parlare di depressione o cose simili. Ci sono momenti nei quali mi diverto, altri meno. Prima non era così, mi divertivo sempre». —
Brunella Ciullini
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