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Sci, tocca alla val Gardena: i velocisti azzurri puntano sul veterano Paris

gare a rischio per il meteo avverso  

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VAL GARDENA (BOLZANO). Per il circo bianco sono arrivate le gare sulle Dolomiti. Cominciano i velocisti dalla val Gardena. Oggi sulla Saslong tocca al superG e sabato alla discesa (il meteo avverso però potrebbe mettere a rischio le gare). La Saslong è la pista di casa dei jet azzurri, soprattutto del suo consistente pacchetto made in Alto Adige/Sudtirol. Ma paradossalmente proprio questa pista non hai mai portato loro troppa fortuna con i suoi muri del Socher, i famosi salti delle gobbe del cammello e le curve dei prati della Ciaslatt. Per cui siamo così all'ennesima vigilia nella speranza che questa volta la musica per gli azzurri cambi e che il meteo non faccia capricci dopo l'annullamento della prima prova crono.

Si gareggia sulla Saslong dal 1976 e l'unico vero discesista azzurro ad amarla e domarla fu il leggendario cortinese Kristian Ghedina. È sua l'ultima vittoria italiana in discesa, ma risale al lontano 14 dicembre 2001. Da allora in poi abbiamo solo avuto un terzo posto di Dominik Paris il 19 gennaio del 2014. Per il resto buio. Ed anche in questa edizione bisogna così puntare sull'asso Paris, in gran forma e quarto tempo nell'unica prova, dominata dai norvegesi Jansrud e Kilde, mentre tutti gli altri azzurri sono rimasti in ombra. Tutti si sono trovati sotto gli sci una pista con neve velocissima con molti dossi e salti lunghi ma, per il cielo parzialmente coperto, una visibilità non perfetta che ha complicato le cose. «Sono contento della mia prova. Vediamo cosa si può fare in queste gare», ha detto un Paris più parco del solito di parole.

Molto più fiduciose e tranquille sono invece le azzurre impegnate domani e domenica in val d'Isere con discesa e combinata. Per la discesa Sofia Goggia è sempre una certezza. E per la combinata, disciplina in cui ha già vinto più volte, c'è la carta Federica Brignone. La prima prova cronometrata ha visto in testa nell'ordine le austriache Ramona Siebenhofer, Nina Ortlieb e Tamara Tippler con Sofia Goggia ottava ma non con forte distacco. —

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