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I ragazzini blaugrana spengono S. Siro Inter, tanti sprechi e addio al sogno

Perez e Fati spingono Conte nella coppa minore: che delusione per i 70 mila. Lukaku segna, ma poi se ne mangia due

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MILANO. Un colpo al cuore per i favolosi 72 mila di San Siro. L’Inter esce dalla Champions e deve accontentarsi dell’Europa minore, al termine di una partita difficile, dura ma che con maggiore cinismo sotto porta poteva essere portata a casa. L’Inter ci ha messo tutto: cuore, fisico, passione. Ha costruito almeno quattro palle gol nitide ma stavolta i suoi attaccanti, soprattutto Lukaku, l’hanno tradita mancando di lucidità e cinismo. Ne è uscito una sconfitta amarissima, contro un Barcellona che pur senza Messi, Piquè e Busquets non ha rinunciato al suo football letale, di possesso e tagli. Il progetto Conte perde un pezzo da novanta, il palcoscenico europeo, quello che porta prestigio e soprattutto soldi: ma anche nella serata più rtriste l’Inter ha confermato la sua crescita europea, giocandosela comunque alla pari. E ora testa al campionato, dove il sogno forse è ancora più grande e importante.

L’Inter parte bene e al 7’ trova il gol con un sinistro di Lukaku ma il belga era partito in chiaro offside. Subito dopo fiammata del giovane Perez che chiama Handanovic a una deviazione non semplice. I catalani non hanno il tonnellaggio per sostenere gli strappi di Lukaku che al 10’ mette a ferro e fuoco l’area spagnola, il sinistro è deviato alla disperata da Lenglet. Ennesimo contropiede nerazzurro al 18’ innescato da Lautaro che pesca Lukaku, apertura per il missile mancino di Biraghi, Neto respinge a mani aperte. Al 23’ cala il gelo su San Siro: splendida giocata di Griezmann che pesca in area Vidal, sponda per Perez che brucia de Vrij e castiga Handanovic da pochi passi. Inter in confusione, la frenesia porta a errori davvero gravi, e al 32’ Lenglet da cinque metri ha la palla del raddoppio ma la spreca. A dare la scossa pensa il solito Lautaro: al 35’ grande aggancio e sinistro deviato da Neto. Un minuto dopo cross perfetto di Lukaku, D’Ambrosio prende in tempo a tutti, colpo di testa sul fondo di poco.

Al 43’, meritatissimo, arriva il pareggio nerazzurro. Ancora bravissimo Lautaro che protegge palla al limite contro due avversari e la tocca a Lukaku, sinistro radente del belga che passa tra le gambe di Lenglet e batte Neto. Nella ripresa aspetti il grande assalto e invece a tessere la tela è sempre il Barcellona, che palleggia e cerca la giocata decisiva. Prima Rakitic e poi Griezmann spaventano Handanovic. Clamorosa l’occasione al 60’ quando Lukaku lanciato in profondità sposta di fisico Lenglet ma spara proprio addosso a Neto. E lo stesso colosso col numero 9 salta Neto ma non riesce a chiudere in porta. Al 73’ San Siro salta in aria con la rete di Lautaro che però era partito in fuorigioco. All’81’ Politano salta tutti, Lautaro la mette dentro, ancora fuorigioco. Entra il talentissimo Fati, che alla prima palla toccata la mette nell’angolo. Game over. —

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