Italia
Detti, bronzo autocritico «Ho sbagliato tattica ma è sempre medaglia»
Nei 400 domina Rapsys, ottimo quarto Matteo Ciampi Pilato-Carraro regine della rana, bene anche Scozzoli
Il forfait di un anno fa, proprio a Glasgow, all’Europeo di vasca lunga, proprio non gli era andato giù. Così ieri sera, fra le corsie del Tollcross Aquatics Swimming Center, Gabriele Detti è andato a prendersi - di rabbia - un’ottima medaglia di bronzo nei 400 Stile Libero in 3’38’’09 nella giornata d’apertura degli Europei in vasca corta. Resta, comunque, un po’ di amaro in bocca, a fronte di una gara in cui Detti ha vissuto in seconda posizione per 375 metri, alle spalle di un clamoroso Danas Rapsys (oro in 3'33"20, record dei campionati), salvo poi subire il ritorno del britannico Thomas Dean dalla corsia 1. Il livornese ha nuotato un decimo meglio del mattino, aggiudicandosi il suo quinto podio europeo in vasca corta (due argenti e tre bronzi), dove però non è mai salito sul podio più alto: «Salvo solo la medaglia - ha commentato un po’ a sorpresa Detti - non è andata come volevo. Probabilmente ho sbagliato la tattica di gara, basandomi solo su Rapsys. Però va bene così, la medaglia c’è, si prende e si porta a casa». Ai piedi del podio l’altro porta colori labronico, Matteo Ciampi: il ragazzo originario di Latina (classe 1996) - da 4 stagioni in forza al Nuoto Livorno sotto la sapiente guida di Stefano Franceschi - ha confermato di attraversare un ottimo momento, confermandosi solido e in forma e polverizzando per ben due volte il precedente primato personale (3’39”64), in batteria 3’38”79 e in finale 3'38’’96 al cospetto dei grandissimi del vecchio continente. «E’ stato bello ed emozionante - ha dichiarato Ciampi - questa vasca mi aveva regalato, un anno fa, una stupenda medaglia di bronzo con la staffetta 4x200 stile libero, mentre oggi è arrivato un legno che, comunque, mi servirà per maturare ulteriormente. Adesso pensiamo a far bene pure i 200…».
Stamani, infatti, sarà ancora la volta di Detti/Ciampi: il primo impegnato nelle batterie dei 1500, che tornerà a nuotare dopo diversi mesi a causa dell’infortunio alla spalla, e il secondo nei 200, dove l’obiettivo è ancora un posto fra i magnifici otto nel bel mezzo di un campo partenti che vedrà protagonisti altri tre azzurri (Megli, Ballo e Zuin, per regolamento in finale se ne qualificano un massimo di 2 atleti per nazione). Domani sarà, invece, il turno di Francesca Fangio nei 100 rana, e soprattutto di Detti se dovesse centrare la finale nei 1500. Oro e argento nei 50 rana femminili: la quattordicenne Benedetta Pilato ha vinto la prova con il tempo di 29”32, nuovo record italiano, precedendo Martina Carraro. Bronzi nei 50 rana per Fabio Scozzoli ha chiuso in 28”54 dietro il russo Morozov e per la staffetta 4x50sl uomini con Bocchia, Orsi, Izzo e Miressi è salita sul podio insieme con la Russia, oro con 1'22»92, e la Polonia, argento. —
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