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il gran premio di abu dhabi 

Hamilton in versione schiacciasassi: chiude con un altro monologo

Hamilton in versione schiacciasassi: chiude con un altro monologo

Terzo posto per il ferrarista Leclerc, ma sulla Rossa incombe il rischio multa per la quantità di benzina 

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abu dhabi. Il mondo dei motori all’insegna del cannibalismo. Se la MotoGp è stata contraddistinta da quello di Marc Marquez, solito copione in Formula uno, dove il neocampione del mondo Lewis Hamilton ha voluto chiudere da “cannibale”. Un po’ ricorda Eddy Merckx che, nel ciclismo, non lasciava nemmeno le briciole agli avversari, cercando di vincere sempre e comunque, qualsiasi gara, a prescindere dalla quella più importante. Il britannico è un clone del belga sui pedali perché, pur avendo intascato da poco il sesto Mondiale piloti di una carriera ancora tutta da vivere, preme sull'acceleratore come non ci fosse un domani e continua a mietere successi. Sarebbe bastato qualche piccolo rischio in meno, ma il pilota della Mercedes non sembra conoscere limiti: va a tutta, sembra disconoscere la parola “freno” e nessuno riesce a stare in scia della sua Mercedes. Basta un dato per prendere coscienza dell'avidità agonistica del pilota della Mercedes: oltre alla vittoria di ieri a Yas Marina - dove la scuderia regina del Mondiale riesce sempre a ottenere risultati esaltanti - Hamilton ha conquistato pure il punto extra del giro più veloce in gara.

L'olandese Max Verstappen, che ha pure rischiato di perdere il secondo posto a beneficio del rivale Charles Leclerc, si è ripreso il secondo gradino del podio e una piccola soddisfazione, aggiudicandosi l'uno-contro-uno con il monegasco della Ferrari, che, alla fine, ha dovuto abbozzare, trovando posto sul terzo gradino del podio degli Emirati Arabi Uniti.

Il finlandese Valtteri Bottas è riuscito a rimontare, ma si è fermato al quarto posto, mentre l’altro ferrarista Sebastian Vettel non è andato oltre la quinta piazza. La Ferrari va incontro ad una multa, in quanto, secondo una rilevazione da parte della Fia effettuata prima della gara, è stata misurata una «significativa differenza» sulla quantità di carburante nell’auto di Leclerc rispetto a quanto dichiarato dal team. Un altro indizio negativo dell'ennesima stagione chiusa a mani vuote.

Si è preso il sesto posto in classifica un eccezionale Carlos Sainz, che ha chiuso 10° in una gara non facile e ha tenuto a bada Albon e Gasly, anche loro ancora in lizza per il titolo di “best of the rest”. L'annata del rilancio per la McLaren si è chiusa con un bell'8° posto di Norris, dietro alla Racing Point di Perez, mentre la zona punti è stata completata dalla Toro Rosso di Kvyat. Finale amaro per la Renault: 11° Ricciardo, 12° Hulkenberg, che non è riuscito a centrare la top 10 nell'ultima sua gara da pilota di Formula 1. —



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