Il presidio
Binotto non chiude la porta all’ipotesi del campione in rosso
Il team principal del Cavallino rassicura su Vettel: «Seb sarà con noi anche la prossima stagione e lo ritroveremo sicuramente molto motivato»
abu dhabi. È troppo presto per parlare di Lewis Hamilton in Ferrari, ma la risposta di Mattia Binotto sulla clamorosa voce che vuole l'inglese della Mercedes al volante della Rossa dal 2021 è più di un'indicazione. «Credo che stiamo appena parlando del 2020, è finito il 2019. Ora siamo tutti concentrati sul 2020, che è la cosa più importante», ha detto il team principal della scuderia di Maranello, non chiudendo la porta all'ingaggio del campione del mondo.
Binotto ha cercato inoltre di spiegare il doppio pit stop: «Al primo pit stop abbiamo chiamato Leclerc molto presto perché Verstappen stava aumentando il ritmo. Teoricamente le gomme dure dovevano durare fino alla fine della gara ma così non è stato. E il secondo pit è stato fatto perché avevamo il tempo necessario per stare davanti ad Albon e Bottas».
«Credo che oggi – ha aggiunto Binotto – non sia stata la nostra gara migliore, sicuramente come presupposti, vedendo anche il venerdì e la qualifica di sabato, ma qualche cosa dovevamo tentare. Se uno guarda i campionati, l’unica cosa che potevamo fare oggi, era guadagnare il terzo posto con Leclerc, con undici punti di svantaggio su Verstappen. Era molto difficile come obiettivo. Quindi, qualcosa dovevamo provare. Vedere sul podio Leclerc è una soddisfazione. Ha fatto una bella gara, ha fatto una bella stagione, se l’è meritata. Quindi, era giusto così. Fuori dal podio sarebbe stato un vero peccato».
Qualche riflessione anche su Vettel: «Seb è sicuramente – ha sottolineato Binotto – ancora molto motivato, l’ha dimostrato nella seconda parte di questa stagione. Una stagione lunga, si arriva alla ventunesima gara anche con delle motivazioni in meno. Vettel sarà con noi anche l’anno prossimo e lo ritroveremo motivatissimo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
