Italia
Mancini: «Abbiamo pescato bene ma guai ad abbassare la guardia»
Il presidente della Figc Gravina: «Rispettati per il nostro nuovo corso»
LE REAZIONI
«Sono qui per vincere l’Europeo», disse Roberto Mancini alla vigilia dell’avventura azzurra. «Una squadra come l’Italia deve sempre partire per vincere e quindi partirà per vincere l’Europeo», ha detto ieri a Bucarest il ct degli azzurri dopo che l’urna era stata benigna. In mezzo? Un girone di qualificazione da percorso netto, anche se, non va dimenticato, con avversari non insuperabili.
«Il gruppo è buono – ha detto Mancini – sta trovando un feeling importante». Paolo Condò di Sky poi gli chiede quale suo giocatore vorrebbe miglioratissimo a fine Europeo. Sorride, e risponde sicuro: «Il portiere vorrebbe dire che avrà preso pochissimi gol». Merito del sorteggio amico o della consapevolezza raggiunta col suo gruppo? Tutti e due. Rilancia il ct: «Aver evitato Francia e Portogallo non è necessariamente un bene, non vedo squadre più forti dell’Italia, semmai vedo alcune squadre più abituate a vincere. I due test di marzo con squadre forti ci aiuteranno molto a crescere».
Mancini in primavera farà scaldare i muscoli ai suoi con top-team come Inghilterra a Wembley e Germania tre giorni dopo, probabilmente a Monaco di Baviera.
Poi Mancini torna sul Gruppo A, quello “scelto” dalle mani amiche di ex campioni dome Ruud Gullit, PhilippLahm, ma anche Francesco Totti.
«Le partite sono tutte da giocare, Galles e Svizzera sono buone squadre, non sono partite così scontate, bisogna giocarle tutte».
Poi il presidente della Figc, Gabriele Gravina è prudente, ma soddisfatto dell’esito del sorteggio, ma soprattutto felice di come gli azzurri ora dai colleghi europei vengano guardati con rispetto: «Merito del grande lavoro di Mancini che ha aperto un ciclo nuovo, fatto di gioventù con talento e di entusiasmo. Il girone? È un buon sorteggio, ma non esageriamo con l’entusiasmo, le partite vanno giocate, bisogna essere molto cauti».
Quindi un rivale, Vladimir Petkovic, ct della Svizzera: «Avrei voluto avere gli azzurri e sono stato accontentato, sentivo che in Italia ci volevano affrontare (e se la ride ndr), ora vedremo come andrà. L’Italia con giovani promettenti è diventata una bella squadra. Può vincere? Vedremo, prima deve superare il girone.
Sì, nell’Italia c’è fiducia. Lo dice anche il “padrone di casa” di ieri a Bucarest, Mircea Lucescu, ex tecnico di Brescia, Reggiana e Inter: «Ha tutte le qualità e le possibilità per farlo. Pratica poi un gioco offensivo, sono convinto che farà bene». Ora però bisogna dimostrarlo sul campo. —
A.S.
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