Meteo
Mercedes dominatrice anche negli Emirati
Le due Ferrari alle spalle di Bottas e Hamilton. Per Vettel e Leclerc un chiarimento dopo l’autoscontro in Brasile
ABU DHABI. La Mercedes meglio della Ferrari e molto meglio della Red Bull. A guardare quanto successo nell'ultimo venerdì di libere della stagione 2019 di Formula 1 la Stella d'Argento rischia di chiudere in bellezza l'ennesimo anno da incorniciare. A svettare questa volta nella classifica dei tempi è Valtteri Bottas che riesce a battere il compagno di scuderia Lewis Hamilton. Campione del mondo forse più concentrato a spazzare via fuori dalla pista le voci ricorrenti di una possibile quanto temuta uscita della Stella d'Argento dalla galassia della Formula 1. Per il resto a prendersi la seconda fila sono i ferraristi con Charles Leclerc davanti a Sebastian Vettel e Max Verstappen.
Un appuntamento quello negli Emirati in cui la Ferrari ha approfittato con il suo team principal Mattia Binotto per fare il punto in vista del 2020 e chiarire i rapporti tra i suoi piloti dopo l'autoscontro tra le due Rosse vissuto in Brasile con un amaro doppio zero in termini di punti. «L'importante - sottolinea Binotto - era parlare tutti insieme, analizzare e capire la dinamica. Quando queste cose succedono, c'è sempre qualcosa che crea tutte le dinamiche successive. Ed è su questo che dobbiamo lavorare con entrambi». Particolare importanza sul rapporto tra Leclerc e Vettel: «Loro due - aggiunge il team principal della scuderia di Maranello - non devono vedere nel proprio compagno il primo avversario. Ma meglio che sia successo quest'anno, anche in vista dell'anno prossimo. Ci ha permesso di guardarci tutti negli occhi, di parlarne ed essere sicuri che non capiti più».
Faranno discutere molto nei prossimi giorni le parole di Hamilton sulla permanenza della Mercedes nel Circus. Campione del mondo sceso in pista per qualche giro con il numero 1 sulla propria Mercedes. Un modo per celebrare il sesto titolo mondiale conquistato nel weekend di Austin, il terzo consecutivo.
«La Mercedes è in F1 per restarci e sono convinto che andrà avanti. Stiamo già pensando - assicura il campione del mondo - a come migliorare ancora nel 2020. Questa è stata una stagione da dieci per il team. Abbiamo avuto la capacità di analizzare gli errori in maniera critica e risollevarci sempre dopo le sconfitte. Gare come il Messico o la Francia sono state meravigliose». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
