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tennis: parlano barazzutti, fognini e berrettini 

Davis, oggi Italia-Stati Uniti per riscattare il ko col Canada

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ROMA. «Ora dobbiamo ricaricare le batterie per l'incontro con gli Stati Uniti». L'avvio di Coppa Davis, nella nuova formula a gironi di scena a Madrid, è stato amaro per l'Italia del tennis. Ma Corrado Barazzutti, dopo l'1-2 dal Canada, ci crede ancora. «È importante aver vinto il doppio perché ci fa rimanere in gara per la qualificazione - sottolinea il capitano azzurro -. Peccato per come sono finiti i due singolari, equilibrati e duri, ma andati ai nostri avversari. Berrettini ha lottato per tre ore cedendo veramente di un nonnulla. Questo risultato sicuramente ci va un po’ stretto, ma giochiamo su un campo duro, contro avversari che servono bene, per cui la partita si gioca solo su un paio di punti. Così va il tennis e bisogna accettarlo. Sotto 2-0 non era facile giocare bene il doppio, i ragazzi ci sono riusciti e quindi ora dobbiamo dare il massimo oggi contro gli Stati Uniti».

«Speravamo che andasse meglio. La stanchezza della parte finale di stagione si è fatta sentire. Però ho perso contro un avversario che ha giocato meglio quando doveva e ha meritato. Sono contento però di aver vinto il doppio che con questa strana formula può essere importante». È il commento di Fabio Fognini dopo la sconfitta contro il Canada. E Matteo Berrettini: «Sono distrutto, noi abbiamo il giorno di riposo, guardiamo le cose positive. Non era facile avere la cattiveria giusta per portare a casa il doppio». —

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