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L’ALLENATORE DEL MOMENTO 

Maran: un uomo, un’isola «Cagliari, frutto del lavoro»

Roy Lepore
Maran: un uomo, un’isola «Cagliari, frutto del lavoro»

«Il segreto? Sacrifici, lavoro, entusiasmo: e ora ritrovo Cragno e Pavoletti» Il tecnico premiato a Viareggio con Filippo Tortu. Lippi: non tornerò in un club

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L'allenatopre del Cagliari rivelazione di questo campionato di serie A, Rolando Maran è stato fra i premiati della trentacinquesima edizione del Premio Viareggio Sport- Gherardo Gioè. «Spero di continuare a fare quello che di buono abbiamo fatto fino ad ora con il Cagliari - dice Maran - regalando emozioni a tutta un'isola che ci sta sostenendo alla grande. Non sarà facile ma ci proveremo fino in fondo».

Mancano nella rosa due infortunati come Leonardo Pavoletti e Alessio Cragno, quando saranno recuperati diverranno valori aggiunti.

«Stanno lavorando molto, appena saranno pronti sono due elementi in più su cui potrò contare. Abbiamo iniziato a lavorare in ritardo da questa estate, però i ragazzi si applicano alla grande e li ringrazio».

Siete reduci da una bella vittoria contro una squadra forte come la Fiorentina, «E' stata una buona partita da parte nostra, con grande intensità, però non dobbiamo mollare e rimanere concentrati sempre così se vogliamo proseguire il nostro cammino».

Con un Radja Nainggolan in queste condizioni la squadra non può che trarne dei benefici.

«E' come se non si fosse mai toto la maglia del Cagliari, è in una forma splendida, grazie anche ai sacrifici che ha fatto per raggiungerla, popi si è messo a disposizione della squadra e ne beneficia anche lui».

All'inizio il campionato non era iniziato bene per voi con le scon bfitte con Brescia e Inter, poi vi siete riprei alla grande.

«Con il Brescia non ci siamo espressi bene, ma non meritavamo lo stesso di perdere, con l'Inter invece ci siamo comportati bene, ma non abbiamo raccolto. Se da quel momento è scattatao qualcosa nelal testa dei giocatori non lo so, però posso dire che abbiamo inanellato una serie di risultati utili da portarci in una posizione di classifica interessante e vogliamo rimanere più che possiamo lì, perchè è una bella soddisfazione per tutti». I complimenti a Maran sono arrivati anche da due allenatori importanti come Eugenio Fascetti e Marcello Lippi, tornato venerdì scorso dalla Cina dopo essersi dimesso da cittì della Nazionale cinese. «Non avendo potuto dare quello che si aspettavano da me, ho preferito lasciare e tornare in Italia, visto che ero anche pagato bene. Sono stato in Cina otto anni dove ho raccolto buoni riusultati prima con una squadra di club e poi con la Nazionale. A proposito di qiuesto faccio i complimenti a Roberto Mancini e alla Nazionale azzurra per quello che hanno raccolto fino ad oggi e sono contento che nel nostro campionato siano emersi dei giovani interessanti, alcuni dei quali sono stati anche utilizzati da Mancini in azzurro e questo per il nostro calcio è sicuramente importante». Marcello Lippi ha voglia di calcio e magari di tornare su una panchina di un club? «Non ne sento la voglia e non tornero in un club». Fra i premiati a Viareggio anche il giovane Filippo Tortu, primo sprinter italiano sotto i 10'' nei 100 piani. «Non mi aspettavo di far parte dei premiati - dice - sono onorato, perchè sono in ottima compagnia ed ho visto nel passato chi sono stati i prescelti. Spero che mi possa portare anche fortuna per il futuro. Il mio obiettivo sono le olimpiadi di Tokyo». —

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