Italia
Omegna di un altro pianeta A Montecatini non bastano il cuore e la reazione finale
La capolista Paffoni passa agevolmente sul parquet del Palaterme Meini suona la carica, ma la classifica termale resta preoccupante
MONTECATINI. Ancora una sconfitta, la sesta consecutiva, per una Montecatini combattiva, che cede il passo alla corazzata Paffoni Omegna (67-82). Al Palaterme i rossoblù offrono una prestazione comunque incoraggiante nonostante il momento negativo, cercando fino alla fine di rendere la sconfitta il più onorevole possibile. Di rimonta, impossibile parlarne: la Paffoni ha sempre respinto ogni velleità avversaria, grazie alla partita a tutto tondo di un D’Alessandro perfetto sui due lati del campo (18 punti, 12 rimbalzi, 3 assist, 2 stoppate). Omegna fa fatica in attacco sbagliando canestri facili e tiri liberi, dando fiducia ai rossoblù che restano a contatto e provano a giocarsela alla pari. Balanzoni semina il panico nell’area avversaria ma non converte dalla lunetta, e almeno nel primo quarto c’è una partita. I rossoblù sembrano vivi e pronti a giocarsela fino alla fine, Tonfoni frulla i cambi con puntualità e Vita entra in campo motivatissimo, segnando il canestro del massimo vantaggio interno (15-11). Il Palaterme annusa l'impresa ma la realtà diventa presto diversa. La panchina di Omegna è un punto di forza, è sconfinata e ricca di talento. E dalla panchina ospite esce Rizzitiello (contestatissimo dalla curva termale), che spreme 7 punti in un minuto e ribalta la gara. La Paffoni produce un parziale di 15-0 a cavallo del primo e secondo tempino che le consegna le chiavi della gara, un parziale che in pratica Montecatini non riesce più a recuperare. Troppo completa la squadra di Salvemini, che riesce a sfatare il suo personale tabù del Palaterme, palazzetto dove non aveva mai vinto fallendo due promozioni consecutive in A2. Stavolta invece la sua Omegna non tradisce, anche perché la squadra piemontese produce due quarti strepitosi, che impediscono ai rossoblù ogni tentativo di rimonta. Gli ospiti raggiungono il massimo vantaggio alla fine del terzo quarto (43-68), sciorinando un gioco di alta qualità, dove tutti toccano il pallone, e i lunghi fanno il bello e il cattivo tempo. Grande segna due triple di pura classe, dopo D'Alessandro e Balanzoni anche Arrigoni si iscrive alla gara con 7 punti nel terzo quarto. La gara è ampiamente in cassaforte per gli ospiti e quando tutti temevano una debacle dei ragazzi di coach Tonfoni, arriva la reazione guidata dal capitan Meini, come sempre l'ultimo a mollare. Il parziale dell’ultimo quarto è favorevole a Montecatini (18-14), sintomatico della voglia di lottare dei termali nonostante il momento difficile, la mancanza di fiducia e la classifica che si fa sempre più anemica. —
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