Il presidio
Esonerato Tudor Adesso il sogno è Rino Gattuso ma costa troppo
UDINE. Dopo la seconda goleada al passivo, l'Udinese ha esonerato Igor Tudor e aperto un nuovo giro di valzer sulla panchina bianconera, l'undicesimo in sei stagioni al termine della la seconda era Guidolin. Il nome del successore sarà svelato forse lunedì, dopo la sfida di domani a Genoa quando in panchina siederà il vice Luca Gotti. Confermato a inizio stagione, il tecnico spalatino è saltato - con Jurica Vucko - dopo i due ko con Atalanta (7-1) e Roma (0-4) che hanno fatto impennare il passivo dei gol subiti a 17 da inizio campionato, 11 in due sole gare, contro gli appena 5 gol segnati. Tudor lascia la squadra a 10 punti dopo dieci giornate, con tre vittorie, un pareggio, sei sconfitte. Da ieri sono cominciati i sondaggi e diversi i nomi dei papabili: «cavalli di ritorno» come Pasquale Marino o Stefano Colantuono, ipotesi quest'ultima che si va affievolendo; o volti nuovi come Gennaro Gattuso, sondato ma pare già accantonato per questioni di costi, Luigi Di Biagio o Davide Ballardini. Tra i nomi accostati in queste ore alla panchina friulana anche quello di Francesco Guidolin. —
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