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IL BELLO DELLA SERIE A 

Atalanta, il luna park è aperto ai minorenni Traorè, gol del... 2002

Atalanta, il luna park è aperto ai minorenni Traorè, gol del... 2002

Dea-boom: ha il terzo attacco in Europa, record per la A E il ragazzino, provato dalla Lucchese, lascia subito il timbro

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BERGAMO. 28 gol segnati in 9 giornate di campionato. Numeri da capogiro per l'Atalanta di Gian Piero Gasperini, che viaggia a una media di più di tre gol a partita. E’ il nuovo record record per la Serie A nell'era dei 3 punti. Nella stagione 1992-1993 il Milan di Capello aveva fatto meglio ma si giocava ancora per i 2 punti. E la favola nerazzurra si arricchisce di un’altra favola, quella del diciassettenne Amad Traorè: al suo esordio in campionato il giovane ivoriano entra nella storia, segnando il gol del 7-1 all’Udinese e diventando il primo classe 2002 a realizzare una rete in Serie A Non c'è tempo per assaporare l'emozione della prima partita nel nostro campionato, questo ragazzo decide di mettere il segno su un match già compromesso ma soprattutto di entrare nella storia. A meno di 10' dal suo ingresso, Traorè prende palla sulla destra e dopo un'azione in velocità fa esplodere un sinistro che batte per la settima volta Musso: è il primo gol di un 2002 in Serie A.

«Prima di entrare ero agitato e pregavo - ha spiegato a fine match - poi in campo mi sono sciolto e ho segnato.

Oggi ho provato emozioni fantastiche ma non ho fatto ancora nulla. Spero di continuare così».

Traorè è un grande fan del Barca e di Messi: «Cerco di imitare lui che è il mio idolo, ma non ho visto il suo video», ha aggiunto con un sorriso il giocatore dell’Atalanta.

Costa d’Avorio-Marocco, Marocco-Bologna: sono i due aerei che gli cambiano la vita. Arriva a Parma molto piccolo e fa quello che faceva in Africa: gioca a calcio. Fino a quattro anni fa nella squadra di Barco, una frazione di Bibbiano (Reggio Emilia). Oggi al Gewiss Stadium, con l’Atalanta. Il merito? Sopratutto suo. Ma anche di chi lo ha scoperto, Giovanni Galli. O meglio, non proprio lui.

«Un amico con il quale ho fatto alcuni viaggi umanitari mi parlò di questi due fratelli che vivevano con lui. Mi disse che erano bravi, li portai due giorni alla Lucchese. Dopo il primo allenamento gli dissi che quei due, lì, non ci facevano niente, erano superiori». E infatti… uno all’Empoli (oggi gioca al Sassuolo) e l’altro all’Atalanta. —

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