Turone: Roma-Milan a viso aperto Zaniolo e Calhanoglu le chiavi
Ve lo ricordate il libero, quel giocatore che fino agli anni Novanta era l'ultimo baluardo della difesa? Uno degli interpreti migliori di quel ruolo era Maurizio, per tutti “Ramon”, Turone, passato alla storia per il gol annullato, con la maglia della Roma, nello scontro diretto con la Juventus della stagione 1980-81, episodio entrato nella leggenda del calcio e che per mesi fece parlare tutta l’Italia. Ma Turone è stato un grande giocatore, al di là di quel colpo di testa.
Nella sua lunga carriera Turone ha vestito anche la maglia del Milan, per 6 anni, collezionando complessivamente 227 presenze nella massima serie. Personaggio ideale per giocare in anteprima la sfida tra Lupa capitolina e Diavolo rossonero.
Lei ha indossato entrambe le casacche, quali i suoi ricordi?
«Due esperienze indimenticabili; con il Milan ho esordito nella massima serie, vestendo il rossonero per sei stagioni, con grandi soddisfazioni.
In rossonero ho vinto due Coppa Italia ed una Coppa delle Coppe. Poi, dopo un anno a Catanzaro, sono passato alla Roma: nella Capitale tre anni meravigliosi, con la conquista di altre due Coppa Italia. Unico rammarico, il mio goal annullato a Torino che ci ha privato di un probabile scudetto.
Due parole voglio spenderle anche per le rispettive tifoserie, tra le più calde d'Italia».
Veniamo all'attualità, che ne pensa dell'avvio del campionato delle due squadre?
«Partiamo dal Milan; i rossoneri sono partiti con le marce basse, perdendo troppe partite, il che è costato l'esonero a Marco Giampaolo.
Un esonero che, per inciso, non condivido; ritengo il tecnico di Giulianova uno dei migliori del nostro calcio, purtroppo non ha avuto a disposizione il tempo necessario per lavorare ed assemblare una squadra che, comunque, vanta una rosa non certo da Milan. Adesso tocca a Pioli, ma tengo a precisare che a decidere sono i calciatori, e mai gli allenatori.
Anche la Roma sta avendo qualche alto e basso di troppo, ma nel caso dei giallorossi si vede già la mano dell'allenatore; Fonseca ha regalato una spiccata propensione offensiva alla sua squadra, peccato per i troppi infortuni, costati qualche scivolone di troppo».
Possono essere determinanti anche nella sfida di questa sera ?
«Sicuramente Fonseca dovrà far fronte alle pesanti assenze di Pellegrini. Zappacosta, Diawara, Kalinic e Cristante.
Defezioni importanti, a maggior ragione considerando che la sfida arriva dopo l'impegno di Europa League».
Che partita dobbiamo aspettarci?
«Nel calcio di oggi è difficile vedere una squadra guardinga e chiusa nella propria metà campo; fortunatamente tutte giocano a viso aperto nel tentativo di conquistare i tre punti, anche a costo di rischiare qualcosa in fase difensiva.
Un canovaccio tattico che si vedrà anche all'’Olimpico, proprio in virtù della trazione anteriore giallorossa. Mi attendo un match denso di emozioni, e caratterizzato da tante reti».
Quali i possibili protagonisti, e come finisce ?
«Magari alla fine risulta decisivo chi non te l'aspetti, ma se devo scegliere un match winner, voto per i due centravanti, Dzeko in casa Roma ed il rinato Piatek in quella rossonera, tenendo in grande considerazione anche due incursori del calibro di Zaniolo e Calhanoglu.
Riguardo al finale, beh il mio cuore è diviso a metà tra Lupa e Diavolo, ed allora spero in una salomonico pareggio». —
Alessandro Guerrieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
