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Fiorentina, arriva patron Commisso per rompere il suo tabù

Brunella Ciullini
Fiorentina, arriva patron Commisso per rompere il suo tabù

STASERA LA LAZIO: IL PRESIDENTE NON HA MAI VISTO LA SQUADRA VIOLA VINCERE  

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FIRENZE. E' il quinto viaggio New York-Firenze negli ultimi 4 mesi, finora però mai Rocco Commisso ha visto vincere di persona la propria squadra. Oggi sarà la volta buona? «Vediamo se porto fortuna», ha detto il presidente viola. Intanto stamani si recherà a Cesena per assistere alla finale di Supercoppa femminile contro la Juve e in serata sarà al Franchi per la sfida con la Lazio per poi, domani, raggiungere Bergamo per la finale di Supercoppa primavera con l'Atalanta. Un fine settimana intenso che potrebbe regalare a Commisso i primi trofei oltre ad un successo contro la squadra di Inzaghi che profumerebbe di Europa. «Come società la Fiorentina sta acquisendo sempre più appeal grazie al presidente (che ha ribadito anche ieri di voler vedere la Fiorentina giocare nel nuovo stadio fra 47 mesi) e al lavoro della dirigenza, si percepisce che c'è una direzione. Come squadra siamo contenti di quanto stiamo facendo ma pure consapevoli di essere solo all'inizio di un percorso: battere la Lazio sarebbe importante ma non ancora decisivo, prima di tutto ora bisogna pensare a crescere». E' innegabile però che vincere stasera darebbe una grande spinta. «Non sarà facile - avverte l'allenatore viola - affronteremo una squadra che gioca assieme da anni, collaudata, molto forte in attacco e pure arrabbiata dopo il ko europeo. Per noi sarà un test importante, una gara di altissimo livello in cui dovremo mettere in campo tutto". Da 6 partite Montella ha schierato sempre la stessa formazione, probabilmente sarà così anche stasera tenendo conto però che mercoledì ci sarà la trasferta col Sassuolo e poi la gara col Parma. "La priorità è la Lazio però da tempo giocano sempre gli stessi, prima o poi qualcosa dovrò cambiare". Un pensiero su Chiesa fresco di 22° compleanno: "Deve stare tranquillo, sta facendo il suo - dice Montella - Certo può fare ancor meglio viste le sue doti, noi lo supporteremo senza pressioni e ciò vale anche per tutta la squadra. Su Federico pesa l'accusa di essere un cascatore lanciata da Gasperini? Ci sono calciatori scaltri segno di abilità, e quelli che vogliono fare i furbi...Credo sia arrivato il momento di dire basta, ognuno pensi solo ai propri giocatori».

FIORENTINA (3-5-2): 69 Dragowski; 4 Milenkovic, 20 Pezzella, 22 Caceres; 21 Lirola, 78 Pulgar, 5 Badelj, 8 Castrovilli, 29 Dalbert; 25 Chiesa, 7 Ribéry. —

Brunella Ciullini

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