Il presidio
La classe media va in paradiso Atalanta, Cagliari e Parma, club sani e tecnici coraggiosi
GIORGIO BILLERI
La grande rivincita della classe media, dei colletti bianchi del calcio. Quelli che non arriveranno mai ai vertici e lo sanno, che non avranno mai l’ufficio nobile con la pianta di ficus. Quelli che lavorano e lottano dignitosamente, lontani dall’attico e lontani dal sottoscala.
Quelli di mezzo, insomma, abituati alla zona grigia della graduatoria, sospesi tra speranze e paure . Atalanta, Cagliari e Parma sono i tre lati di una bella storia che la serie A sta raccontando in queste prime otto partite, quella della provincia che ha idee, fantasia e adesso anche qualche soldo da mettere sul tavolo del calciomercato. Che si costruisce gli stadi con i propri mezzi, che guarda al futuro, che investe sui giovani, e nello stesso tempo spende sul mercato quello che può.
Che si affida ad allenatori immaginifici, coraggiosi, innovativi. Se per magia il campionato finisse oggi, l’Atalanta sarebbe (ancora) in Champions, dopo aver confermato l’ossatura del miracolo e inserito Muriel, già 5 reti. A Bergamo si gioca bene, si inventa calcio e pazienza se il Moloch Champions al momento ha respinto il sogno: stasera, per capirsi, la banda Gasp sfiderà il Manchester City di Guardiola.
A Cagliari il presidente-ragazzo Giulini ha preso Nainggolan e Rog, tra gli altri, e il bravo Maran si è arrampicato al quinto posto senza Pavoletti e Cragno: finisse oggi, la Sardegna sarebbe in Europa League, autorizzando già paragoni quasi blasfemi con i tempi dello scudetto.
E poi c’è il Parma, la sublimazione del calcio pane e salame, corsa e pressing, testa alta contro chiunque: 12 punti, c’è anche da guardare più in alto, sognare che cosa costa? Gervinho, Inglese e soprattutto Cornelius, una specie di Ivan Drago che non volevano neppure in serie B. Come non detto: tripletta. E il tecnico D’Aversa, alchimista umile, lontano dalle luci della ribalta. Questo, tutto questo succede nella sana, bella, sognante provincia italiana del football. —
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