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Un altro Ciro sulla giostra del gol «Ho un debito, se gioco segno»

Brunella Ciullini
Un altro Ciro sulla giostra del gol «Ho un debito, se gioco segno»

Immobile e la Grecia nel mirino: «Sarebbe bello fare festa all’Olimpico, casa mia Io e Belotti? Niente rivalità, siamo amici. Con Balotelli sarà un bel ballottaggio»

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FIRENZE. E’ il capocannoniere della Nazionale di Roberto Mancini da lunedì in ritiro a Coverciano: 8 gol finora realizzati in 37 partite, l'ultimo risale alla gara vinta 2-1 a Tampere con la Finlandia lo scorso settembre, sesta vittoria di fila (su 6) dell'Italia nelle qualificazioni europee. «Quel gol è stato una liberazione - confessa l'attaccante - Ora sono più sereno ed è bello far parte di questo gruppo straordinario. Sento di avere un debito da saldare con questa maglia e spero di saldarlo già sabato con la Grecia e all'Europeo. Ho voglia di centrare qualche record in azzurro». Anche perché gli brucia ancora l'esclusione dal Mondiale nell'anno delle 41 reti realizzate. «E' una ferita aperta, non dipese da me visto che segnavo di continuo - sospira - Mi è mancato non andarci». Delusione che ha faticato a scrollarsi: «Non riuscivo a dare quanto avrei voluto. Ringrazio Mancini che mi ha aspettato. E adesso vogliamo vincere tutte le partite per arrivare all'Europeo con grande fiducia. Mi piace come il ct ha saputo far amare di nuovo la Nazionale alla gente come la amiamo noi giocatori, dovevamo cancellare i ricordi negativi e guardare avanti». Oggi l'Italia è vicina alla qualificazione all'Europeo con tre turni di anticipo: «Mi piacerebbe giocare sabato all’Olimpico, è il mio stadio e l'emozione sarà tanta anche perché per me sarebbe la prima volta. I tifosi ci daranno un gran sostegno, speriamo arriveranno in tanti». Immobile o Belotti? Al riguardo il ct lunedì è stato chiaro, i due centravanti in rosa (visto il modulo 4-3-3) disputeranno una partita a testa. «Se il dualismo crea problemi? Io dico che la concorrenza fa bene a tutti e comunque io e Andrea abbiamo un rapporto particolare, siamo legatissimi e abbiamo caratteristiche diverse, inoltre entrambi stiamo segnando ultimamente con continuità, pur consapevoli che bisogna giocare di più per e insieme alla squadra. In ogni caso,non conterà chi scende in campo ma che l'Italia vinca. Il possibile inserimento di Balotelli? Adesso siamo io e Belotti, più avanti vedremo. Tutti hanno la possibilità di vestire questa maglia, se verrà un altro attaccante vorrà dire che saremo in ballottaggio in tre o quattro in attesa delle scelte del ct».

Una battuta sulla decisione della Uefa di aprire un procedimento disciplinare nei riguardi della Lazio per il comportamento razzista di alcuni tifosi durante la gara di Europa League con il Rennes («Sia io che la società ci dissociamo, stiamo tutti lottando contro certe cose») e, inevitabile, sulla inedita maglia verde che l'Italia indosserà sabato: «Mancini l'ha bocciata? Pure noi siamo legati all'azzurro, ma saremo comunque orgogliosi di indossarla sperando di vincere come fece nel 54' l'Italia contro l'Argentina indossa questo colore particolare». Contro la Grecia dovrebbero scendere in campo Donnarumma, una difesa formata da D'Ambrosio, Bonucci, Acerbi e Spinazzola, in mezzo Bernardeschi (Barella)-Jorginho-Verratti, davanti Chiesa, Immobile (Belotti) e Insigne. —

Brunella Ciullini

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