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Veleno Conte, vigilia rovente Ma Sarri frena

Veleno Conte, vigilia rovente Ma Sarri frena

«I tifosi bianconeri vogliono togliermi la stella? Beceri» Maurizio il filosofo: partita emozionante che conterà zero

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MILANO. Non può essere Inter-Juventus senza una vigilia agitata. A dar fuoco alle poveri, e ti pareva, è Antonio Conte.

1”Rimuovete la mia stella?

Siete dei beceri....”

Anni in bianconero in campo prima e sulla panchina poi, anni di vittorie e di dedizione massima che gli sono valsi il riconoscimento della stella fuori dallo Stadium. Ed è proprio quella stella, o meglio la petizione online di 15 mila bianconeri che ne chiedono la rimozione, ad accendere la vigilia. La richiesta via web lo tocca nel profondo. Tanto che la posizione della Juve, che esclude la rimozione della stella, secondo l'allenatore avvalora una richiesta a cui non andava neppure data risposta. «A me dispiace che Agnelli sia intervenuto. Perché intervenendo - dice con tono fermo Conte - ha dato importanza ha una proposta becera, volgare, priva di valori. Ha dato spazio all'ignoranza. Non devo dare spazio a questo argomento». Poi rivolgendosi ai giornalisti presenti in conferenza aggiunge: «La colpa è vostra date spazio a situazioni becere. Avrei preferito che nessun avesse dato spazio a questi beceri e stupidi».

2Non è decisiva, ma...

A San Siro si affrontano le prime della classe. «E' una bellissima sfida che tanti vorranno guardare - dice Conte - ci deve essere voglia, entusiasmo e coraggio. Si affrontano due squadre che sono in testa alla classifica che fino a questo momento hanno fatto meglio delle altre. Stiamo parlando della settima giornata di campionato, non sarà una partita decisiva».

3”Una sensazione che vale

la pena di vivere”

Maurizio Sarri, in genere uno che non le manda a dire, davanti alla furia di Conte fa la figura del placido curato di campagna: «Giocare una partita come questa è una sensazione che vale la pena vivere. Sono felice di andare in un grande stadio, con una grande squadra per una partita che sarà seguita in tutto il mondo. Quando vale per lo scudetto? Un numero vicino allo zero... Nella partita singola non esiste una favorita. Giochiamo contro una squadra forte, solida, in salute, che a Barcellona ha dimostrato il suo valore».

4La variabile Lukaku

La presenza, ancora incerta, del colosso belga al centro dell’attacco nerazzurro è la variabile tattica che può trasformare il match. La fisicità di Romelu, accoppiata al movimento di Lautaro e agli inserimenti degli esterni, può mandare in confusione l’assetto difensivo, ancora non impeccabile, della Juventus. Il movimento a uscire per creare spazi agli inserimenti potrebbe portare Bonucci e De Ligt fuori zona, obbligando Cuadrado e Alex Sandro a un lavoro da difensori puri che non è esattamente nelle loro corde.

5Ramsey l’incursore

Sarri si giocherà la sfida con il ritorno al trequartista: Aaron Ramsey, che di fatto ha riposato in Champions, agirà tra le linee dietro Ronaldo e Higuain. Il gallese ha classe ed esperienza per mettere qualche granello di sabbia in un assetto difensivo che finora pare perfetto, un pò come ha fatto Vidal nella sfida del Camp Nou: è l’uomo giusto per soprendere l’Inter, togliendole i punti di riferimento.

Bernardeschi di nuovo in panchina così come, con tutta probabilità, Paulo Dybala. "Se qualcuno sta facendo bene e non gioca, è giusto sia arrabbiato, lo ritengo un aspetto positivo - taglia corto Sarri -. Compiere delle scelte fa parte del mio lavoro...». Attenzione, però: Dybala è un’arma formidabile da utilizzare quando le squadre sono stanche e si allungano: negli spazi la Joya è sempre uno degli interpreti migliori. Anche se Conte lo conosce bene, e di certo istruirà la sua GDS (Godin-Skriniar-De Vrij) a tenerlo a freno. —

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