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Sliding doors Milan Dall’inferno alla gioia in soli cinque minuti E Giampaolo respira

Sliding doors Milan Dall’inferno alla gioia in soli cinque minuti E Giampaolo respira

50’ inguardabili e sembra finita, poi il Genoa si fa male da solo Decisivi gli innesti di Leao e Paquetà, Reina para un rigore al 92’

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GENOVA. Come nella vita, anche nel calcio si aprono le porte scorrevoli quando meno te lo aspetti: se hai la prontezza di varcarle, le cose possono cambiare. Chiedere a Marco Giampaolo, che al 51’ di Genoa-Milan era un allenatore virtualente esonerato, dopo il pessimo primo tempo e la paperissima di Reina sulla punizione di Schoene. Sliding doors, dicevamo: in cinque minuti due sciocchezze difensive del Genoa hanno riattaccato al Diavolo il tubo dell’ossigeno. E così, senza troppa gloria, sono arrivati tre punti che sono ossigeno per la squadra rossonera e soprattutto per il suo allenatore. Sliding doors: lo stesso Reina al 92’ para un rigore (che non c’era) allo stesso Schoene.

Il Milan rischia subito la pelle: Lerager ha tutto il tempo di controllare e battere a rete, Reina (che ha preso il posto di Donnarumma, colpito da indisposizione) compie un piccolo miracolo respingendo con la coscia. Giampaolo vorrebbe, ma non può: il gioco scintillante e avvolgente che predicava alla Samp resta lettera morta. Perchè Piatek riceve sempre palla a 50 metri dalla porta, i compagni non salgono, soltanto Suso prova qualche accelerazione. Kessie e Calhanoglu sono involuti e passivi, e dietro le amnesie sono sempre quelle: cattivi posizionamenti, lentezza, timore nei corpo a corpo. Così è Reina che tiene a galla i rossoneri con due interventi prima dell’harakiri del 40’: la punizione da 25 metri di Schoene non è proprio irresistibile, ma il portiere spagnolo oppone un blando bagher e la palla rotola in rete, beffarda. E subito dopo Romero grazia i rossoneri da due passi con un colpo di testa.

Povero Giampaolo. L’intervallo dev’essere stato un momento molto difficile, di scelte radicali. Il sacrificio di Piatek e Calhanoglu, due cardini del progetto estivo, ha il profumo dell’ultima spiaggia. Quantomeno, si vede un pò di voglia in più: subito Leao si rende minaccioso e si fa anticipare da Radu, che si ripete su Bonaventura. Ma ci vuole un clamoroso errore difensivo del Genoa per rimettere in vita il Diavolo: Romero commette fallo e poi non si accorge che Bomaventura ha già battuto, prateria per Theo Hernandez che batte Radu sul suo palo. E tre minuti dopo la partita gira del tutto, quando Biraschi con il braccio largo ferma l’iniziativa di Leao:rigore dopo l’esame del Var e rosso per Biraschi. Dal dischetto trasforma Kessie. Ma non c’è pace per Giampaolo perchè al 79’ Calabria viene espulso per un fallo banale su Kouame. Il finale è un thrilling: rigore (inesistente) per contatto Reina-Kouame, il portiere spagnolo respinge Schoene e salva Giampaolo. Sliding doors. —

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