Il presidio
Jacobs e Tortu, sui 100 partiamo alla grande Vizzoni tecnico dei lanci «Medaglie possibili»
ATLETICA: aI MONDIALI DI DOHA ko crippa e la trost
DOHA. Semifinale mondiale sui 100 metri per Filippo Tortu e Marcell Jacobs. Tortu, terzo nella sua batteria, e Jacobs addirittura secondo con l’eccellente crono di 10”07. Jacobs, 25 anni, si è classificato secondo nella sesta ed ultima batteria alle spalle dell’americano Christian Coleman primo con 9”98. Quello di Jacobs è il quarto tempo complessivo, lo stesso del giamaicano Yohan Blake. Sulla pista dello Khalifa Stadium di Doha molto bene anche Tortu, 21 anni, che si è aggiudicato il passaggio del turno diretto riservato ai primi tre di ciascuna batterie grazie ad un provvidenziale allungo della testa sulla linea d’arrivo che gli ha consentito di fermare i crono sui 10”20 e quindi precedere di appena un centesimo il sudcoreano Yuki Koike. Tortu, primatista italiano con 9”99, è stato preceduto dal brasiliano Paulo Andrè Camilo De Oliveira (10”11) e dal quotato americano Michael Rodgers (10”14). Eliminati Crippa nei 5000 e la Trost nell’alto.
Intanto il versiliese Nicola Vizzoni, ex fuoriclasse del martello, fa parte della spedizione azzurra a Doha come responsabile del settore lanci della Fidal, assieme alla compagna Claudia Coslovich.
Come arriva l'Italia a questa edizione dei Mondiali? «Purtroppo nel lancio del martello non c'è nessuno in questo momento in grado di puntare al podio. Per Leonardo Fabbri, toscano di Bagno a Ripoli, sarebbe già ottimo entrare nei primi 12 nel peso».
Nelle altre specialità però possiamo confidare in qualcosa di positivo?
«Nel salto con l'asta Claudio Stecchi, fiorentino figlio d'arte ha saltato 5. 70 pochi giorni fa, un posto in finale potrebbe raggiungerlo».
Abbiamo poi il pisano campione europeo nel 2014 Daniele Meucci.
«Da lui ci aspettiamo sempre prestazioni ad alti livelli, vedremo se riuscirà a regalaraci delle soddisfazioni. Nel mezzofondo nei 3000 siepi il senese Yohanes Chiappinelli potrebbe mettersi in luce, noi ci speriamo».
E in campo femmiinile cosa dobbiamo aspettarci? «La pisana Anna Bongiorni, figlia d'arte ( il padre Giovanni è stato un buon velocista azzurro) e Irene Siragusa, fiorentina, possono ambire ad un buon risultato nella staffetta. Non sarà facile, però partiamo con la consapevolezza di mettercela tutta, per portare a casa qualche medaglia, ma ripeto un Campionato del Mondo nasconde sempre insidie e difficoltà. Il morale degli azzurri è comunque alto». —
R.L.
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