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Indagine federale sui cori razzisti contro Dalbert

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Nessuna sanzione, almeno per ora, per i “buu” razzisti nei confronti del giocatore della Fiorentina Dalbert durante la gara Atalanta-Fiorentina di domenica pomeriggio allo stadio Tardini di Parma. È quanto deciso dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, che ha disposto «un supplemento di indagine a cura della Procura Federale, al fine di acquisire ogni elemento utile, anche mediante la testimonianza dello stesso calciatore, circa l’effettiva entità, dimensione e provenienza dei cori in oggetto». Come si ricorderà, l’arbitro Orsato, preso atto di quanto stava accadendo, aveva sospeso la partita per tre minuti mentre gli altoparlanti dello stadio divulgavano il messaggio previsto in questi casi dalle nuove disposizioni federali. Molte le razioni contro il ripetersi di cori razzisti arrivate dal mondo del calcio, da Ancelotti a Koulibaly, da Asamoah al ct della Nazionale Roberto Mancini. L’Atalanta si è dissociata dai cori probabilmente lanciati da una frangia dei suoi tifosi.

Intanto va registrato il pugno duro dell’Uefa contro il razzismo. L’ente calcistico europeo ha punito con un turno a porte chiuse, più multe fra 83mila e 20euro, nei prossimi match delle qualificazioni europee, nei confronti delle nazionali di Romania, Ungheria e Slovacchia.

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