Il presidio
Frittatona viola: la vittoria sfuma sui titoli di coda
I lampi di Chiesa e Ribery illudono una Fiorentina bella per 85 minuti. Poi il finale da incubo con la rimonta dell’Atalanta
Parma. L’Atalanta doveva digerire la notte da incubo in Champions di mercoledì. La Fiorentina l'ha tenuta in scacco con un acuto del solito Chiesa nel primo tempo e poi con il bis concesso da Ribery prima di un finale batticuore tutto atalantino con il pari arrivato ad una manciata di secondi dal triplice fischio finale. E alla fine a recriminare sono proprio i gigliati, che con una vittoria avrebbe lasciato l’ultimo posto in classifica dove invece adesso si ritrovano da soli con appena due punti in quattro gare. Una frittatona viola che non farà dormire sonni tranquilli a Montella.
Nella seconda partita casalinga disputata al Tardini di Parma (a Bergamo si ricomincia dalla settima giornata, contro il Lecce, il 6 ottobre), la squadra di Gasperini è andata sotto al 24' dopo un angolo a sfavore respinto di testa da Djimsiti e ripreso da fuori da Chiesa, la cui botta è stata deviata di coscia nella propria porta da Palomini.
Le occasioni, però, sono quasi sempre bergamasche: al 6' Djimsiti di testa (alto) su corner da destra di Malinovksyi, quindi Muriel (a sorpresa e per la prima volta dal 1', al posto di Ilicic) che su invito di De Roon apre troppo il diagonale mancino (13') e più tardi scheggia il legno (36'), scaricando con lo stesso piede dopo essere stato lanciato in corridoio da Malinovskyi. La prima risposta dei viola di Castrovilli al 16' su apertura di Ribery è alle stelle, ma è l'undici del Gasp a sprecare l'impossibile: al 21' Muriel non approfitta del lancio dell'ucraino, preferito a Gomez tra le linee, rientrando debolmente sul destro sul contrasto di Milenkovic, che cinque giri di lancetta dopo con un maldestro retropassaggio innesca la corsa di Zapata: palla a lato da ottima posizione.
Nella ripresa Ribery sgancia un sinistro centrale dal limite (2') appoggiato da Badelj, poi Gasperini vira al 4-2-3-1 inserendo Ilicic e Gomez per Masiello e Muriel. Tutto inutile, perché al 20’ Chiesa apre dalla trequarti destra per Ribery che insacca splendidamente al volo di sinistro in spaccata. Il francese cede il posto a Boateng (Chiesa esce per Vlahovic), i break nerazzurri sono sempre più rarefatti.
Ilicic innesca le speranze dell'ex al 38': il pallonetto a servirlo del Papu è delizioso, stop di petto e sinistro da sotto in acrobazia sono perfetti. Al 1' di recupero un traversone di Gomez da sinistra trova la sponda di polso di De Roon ad anticipare Venuti per il tocco di Pasalic davanti al secondo palo. Il Var interviene il 2-2 viene annullato. Il pari arriva lo stesso al 95': angolo da sinistra di Gomez, seconda palla concessa dalla difesa ed esterno destro al volo dal limite di Castagne che si spegne nell'angolo alla destra di Dragowski.
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