Il Tirreno

Sport

Tuttocuoio ancora ko Il Grosseto s’impone d’autorità al Leporaia

Stefano Scarpetti
Tuttocuoio ancora ko Il Grosseto s’impone d’autorità al Leporaia

I neroverdi rimangono mestamente a quota zero punti Sotto di due reti, la squadra di Scardigli va in gol nel finale

2 MINUTI DI LETTURA





PONTE A EGOLA. Il Grosseto con il cinismo e la concretezza tipico della squadra di vertice espugna il “Leporaia” di Ponte a Egola infliggendo al Tuttocuoio la terza sconfitta in altrettante partite. Non è stata una gara spettacolare quella giocata in un pomeriggio caratterizzato dal caldo, dove le due squadre hanno messo sul rettangolo di gioco le proprie attuali armi.

Il tecnico di casa Nico Scardigli pur rimanendo fedele al 3-5-2 cambia molto rispetto a quanto preventivato alla vigilia: inserisce Bagatti al posto di Correa in mezzo, affiancato da Diolaiti, Ercoli e Chiti, il quale viene preferito inizialmente al capitano Bertolucci. Sull’altra sponda i maremmani, sostenuti da un pubblico piuttosto numeroso si affidano al 4-3-3 dove l’ex Giani affiancava nel tridente offensivo, Chicchiarelli e Valenti. Le due squadre si affrontano a viso aperto, ma i tentativi da una parte e dall’altra sembra non possano creare veri pericoli ai due portieri: al 2’ ci prova Chicchiarelli ma ci vuole di più per impensierire Barosi. La risposta dei biancorossi porta le firme prima di Cretella al 6’e poi dello stesso Giani al 13’. La gara si mantiene in equilibrio senza grossi sussulti fino al 36’quando la truppa di Magrini sblocca il risultato: Boccardi porta in vantaggio i suoi con un’azione personale chiusa da un velenoso destro che non lascia scampo a Prisco.

I neroverdi cambiano a inizio ripresa, inserendo, Correa, Bertolucci e Principe, costringendo il Grosseto a difendersi nei propri sedici metri. Non manca la volontà, ma la retroguardia ospite si difende con ordine, Barosi nonostante la pressione dei padroni di casa, non compie interventi degni di nota. In contropiede arriva la rete che potrebbe chiudere di fatto la contesa quando siamo al 36’: Moscati se ne va in campo aperto, entra in area e fa secco ancora Prisco con un morbido diagonale. I padroni di casa non mollano, rimangono attaccati alla partita riducendo le distanze cinque minuti dopo per effetto della deviazione vincente di Valenti su angolo di Bertolucci. Sono dieci i minuti complessivi che mancano alla fine, compresi i cinque di recupero, ma i neroverdi non riescono a trovare un pareggio che non avrebbero demeritato; il Grosseto stringe i denti e pur soffrendo porta a casa i tre punti mettendo in mostra le qualità necessarie per recitare un ruolo da protagonista in campionato.

Per la truppa di Scardigli, la situazione comincia a preoccupare con zero punti in tre partite e una squadra costruita per fare sicuramente un altro tipo di torneo. Tuttavia il tempo per rifarsi e risalire la china non manca. —

Stefano Scarpetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino