Italia
Italia, 25’ di basket perfetto Ma questi sono i mostri...
Difesa, faccia tosta e un Gallinari sensazionale ci spingono anche a meno 2 Poi la stazza della Serbia fa la differenza. Domani ci tocca la Spagna
Troppo forti. Nella terza partita dei Mondiali di basket in Cina arriva la prima sconfitta dell’Italia, contro la corazzata serba a questo punto favorita per il titolo iridato. Il risultato finale è severo (77-92), eppure gli azzurri sono rimasti in partita per più di metà gara (53-55 al 24’), prima di arrendersi alla classe di Bogdanovic (31 punti con 6/11 da tre) e ai cm di Marjanovic, Jokic e soprattutto Raduljica, l’ex «milanese» che è stato una spina nel fianco per l’Italia nella ripresa con 12/13 nei liberi.
Fra gli azzurri non sono bastati lo show e i 26 punti (con 3/5 nelle triple) di Gallinari, che in avvio di ripresa è riuscito da solo a riportare a contatto l’Italia (53-55 al 24’) con 4 conclusioni consecutive, una dalla lunghissima distanza.
Quando però il Gallo e Belinelli, l’altro solista azzurro, sono stati costretti a qualche minuto in panchina per rifiatare, i serbi sono subito ripartiti, andando anche sul +23 (67-90 al 37’) prima di alzare appena il piede dall’acceleratore. A parte Gallinari e Belinelli (15 punti e lui pure 3/5 da tre), fra gli altri azzurri si sono distinti Hackett (13) e Gentile (11, spentosi però alla distanza), ha lottato bene in area Biligha (ma 0 punti), mentre sono parsi un po’ sotto tono Brooks (solo 2 tiri tentati) e anche Datome (1/5 al tiro).
L’Italia chiude comunque al 2° posto il Girone D di Foshan, dietro alla Serbia, passa il turno e si trasferisce a Wuhan per affrontare il Girone J degli ottavi, nel quale dovrà battere la Spagna do,mani e Porto Rico domenica per conquistare un posto nei quarti di finale.
- «Siamo arrivati un pò meno lucidi nel finale, abbiamo fatto molti falli. Finché abbiamo avuto energie nervose e fisiche siamo stati in partita». Meo Sacchetti, coach dell'Italia al mondiale di basket, a SkySport ha spiegato il ko con la fortissima Serbia, arrivato al termine di una sfida equilibratissima fino a metà del terzo quarto.
«C'è stata poca lucidità - ha ripetuto Sacchetti - ma non si poteva chiedere di più. Appena abbassi un pò il ritmo loro ti sovrastano. La Spagna (domani alle 14,30) è un'altra grande squadra e Porto Rico era una delle candidate ad andare avanti» ha aggiunto parlando delle prossime avversarie degli azzurri.
«La differenza tra noi e la Serbia in questo momento l’abbiamo vista nella continuità della partita - spiega Danilo Gallinari, il migliore degli azzurri - abbiamo giocato una buona partita per tre quarti, però per potersela giocare fino alla fine con loro bisogna giocarne 40. Sono stati più bravi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
