Il presidio
Caso Astori, il prof. Galanti andrà a processo il 22 ottobre «Esami insufficienti su Davide»
Punto di svolta nelle indagini per la morte del capitano della Fiorentina Davide Astori, trovato senza vita l'8 marzo 2018 nella sua camera di albergo a Udine. I titolari delle indagini, il pm Antonino Nastasi e il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, hanno chiesto il processo per il professor Giorgio Galanti, accusato di omicidio colposo come direttore sanitario del Centro di medicina dello sport dell'Azienda ospedaliera di Careggi. L'udienza preliminare è fissata per il 22 ottobre prossimo davanti al gup Angelo Antonio Pezzuti. Se il capitano della Fiorentina fosse stato sottoposto ad accertamenti diagnostici più approfonditi, è la tesi dell'accusa, sarebbe stato possibile salvarlo. Galanti è ritenuto responsabile del rilascio di due diversi certificati di idoneità ad Astori, uno nel luglio del 2016 e uno nello stesso mese del 2017, sebbene nelle prove da sforzo fossero emerse delle aritmie. Nel fascicolo inizialmente era indagato anche il professor Francesco Stagno, direttore sanitario dell'Istituto di medicina dello sport di Cagliari, la cui posizione è stata stralciata. Il decesso di Astori, è stato accertato, avvenne per "morte cardiaca tachiaritmica" dovuta a una "cardiomiopatia aritmogena diventricolare". Resta inoltre aperta una seconda inchiesta della procura di Firenze, in cui si ipotizza il reato di falso materiale commesso da pubblico ufficiale in relazione alla redazione del certificato medico di un esame al quale Astori non sarebbe stato sottoposto, nella quale sono stati indagati dalla procura il professor Giorgio Galanti, il successore di quest'ultimo alla direzione della medicina sportiva di Careggi, Pietro Amedeo Modesti, e Loira Toncelli, una dottoressa con specializzazione in medicina dello sport. —
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