Il presidio
Basket, oggi contro l’Angola per la qualificazione. Lippi: nessun limite
Serve la vittoria per staccare il pass per il secondo turno. Marcello fa visita agli azzurri: ragazzi, perché non crederci?
FOSHAN (CINA). Una vittoria per accedere alla seconda fase e quindi anche al torneo preolimpico che distribuirà i pass per Tokyo 2020. Dopo aver battuto nettamente le Filippine (108-62) all'esordio, gli azzurri del basket sono ad un passo dai primi due obiettivi mondiali. Vincere contro l'Angola, match che si giocherà questa mattina alle 9.30 ora italiana, significa ottenere l'accesso per il secondo girone di Wuhan con una giornata di anticipo, e soprattutto assicurarsi già da ora un posto per i quattro tornei che il prossimo anno qualificheranno altrettante squadre ai Giochi di Tokyo. La posta in palio contro gli africani è quindi altissima e il -46 che gli angolani hanno subito dalla Serbia all'esordio (105-59) non deve trarre in inganno. La squadra di coach Will Voigt è molto più fisica, strutturata e organizzata delle Filippine. È lontana dagli azzurri nel ranking Fiba ma è comunque un test da non sottovalutare. Lo sottolineano Luca Vitali e Amedeo Tessitori, due che sono agli antipodi come esperienze in Nazionale. Vitali è uno dei senatori con 145 presenze e un esordio datato 2006. Tessitori, per tutti 'Tex', è quello con il minor numero di caps in squadra (15). Entrambi però sono sintonizzati sul prossimo avversario. «L'Angola - commenta Vitali - è il primo gradino del nostro mondiale. L'abbiamo studiata bene con lo staff tecnico e ci aspettiamo una partita fisica e spigolosa. Siamo pronti». Stesse sensazioni per Tessitori, toscano di Castelfranco di Sotto: «A livello fisico saliamo di livello rispetto alle Filippine. Dovremo reggere il confronto muscolare e togliere loro tutte le certezze». A spronare i compagni è anche Danilo Gallinari: «Un Mondiale è bello per due motivi - dice - innanzitutto ti permette di indossare questa maglia che è speciale. Poi le persone, perché qui non è come nel club, questa Nazionale è fatta da un gruppo di amici e giocare tutti assieme diventa un piacere: possiamo vincere contro tutti».. Un concetto questo che ha voluto spiegare anche Marcello Lippi. L'ex ct azzurro del calcio, campione del mondo 2006 e ora alla guida della Cina, ha assistito alla vittoria sulle Filippine e ieri si è presentato nel ritiro. «Con coach Sacchetti ci accomunano alcuni tratti caratteriali - ha detto Lippi - conosce il valore della maglia azzurra e riesce a trasmettere ai ragazzi le emozioni che solo rappresentare l'Italia può dare. Non c'è paragone con manifestazioni di club. Le qualità, tecniche e morali, ci sono». Poi l'incitamento a non mollare mai: «in un Mondiale può succedere tutto, io lo so, quindi perché non crederci?». —.
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