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Berrettini si prende gli ottavi, la “lezione” di Naomi Osaka

Berrettini si prende gli ottavi, la “lezione” di Naomi Osaka

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NEW YORK. Quattro set tiratissimi, combattuti palla su palla per tre ore e mezza contro l'australiano Alexei Popyrin, proiettano l'azzurro Matteo Berrettini agli ottavi di finale dell'Us Open. . Un nuovo mattone sul muro di fiducia e costanza che il 23enne romano, numero 25 del ranking mondiale, sta erigendo per dare un'accelerata alla sua carriera. Berrettini è stato bravo a stringere i denti dopo aver controllato il match per due set e mezzo abbondanti e trovare le ultime energie per non farsi trascinare in un insidioso quinto set, imponendosi sul 20enne di Sydney col punteggio di 6-4, 6-4, 6-7, 7-6. L'azzurro proverà per la prima volta l'emozione di un ottavo a Flushing Meadows, dove lo attende Andrey Rublev, numero 43 del ranking, che ha avuto la meglio su Nick Kyrgios. Il 21enne di Mosca, all' esordio “giustiziere” del numero 8 al mondo Stefanos Tsitsipas, ha battuto per 7-6, 7-6, 6-3 l'australiano genio e sregolatezza, che per tutto l'incontro in notturna ha lamentato il fatto di non riuscire a vedere bene.

L'australiano che si è trovato di fronte Berrettini ha impostato invece il match sulla regolarità nei primi due set, ma quando si è trovato sotto di un break non è riuscito controbattere, perdendoli entrambi con lo stesso punteggio. Nella terza partita, il romano non ha approfittato delle palle break nel quinto, nel nono e nell’undicesimo gioco, ha annullato due set point per il russo nel decimo ma ha ceduto il set al tie-break. Anche l'infinito quarto set, con l'11° gioco durato ben 18 minuti e un break per parte, si è deciso al tie break dove Berrettini si è imposto 7-2.

Nella serata di New York, il pubblico che ha assistito alla sfida tra la numero 1 al mondo Naomi Osaka e la giovanissima promessa Usa, Coco Gauff, non ha visto un grande match - finito 6-3, 6-0 per la giapponese - ma ad un grande gesto. La vincitrice, 21 anni, ha abbracciato la 15enne in lacrime dopo la sconfitta e l'ha portata con sè al centro del campo. «Mi ha detto che sono stata brava – ha dichiarato Gauff in un'inusuale intervista post-match per un perdente – e con me è stata molto dolce. Questa partita mi ha insegnato molto». E non solo a lei. —


 

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