Il presidio
Commisso: «Lo stadio è decisivo o nuovo, o Franchi ristrutturato»
FIRENZE. Una promessa l’ha mantenuta, un’altra è ancora tutta da vedere. Intanto Rocco Commisso si appresta a dar battaglia per rilanciare la Fiorentina acquistata poco meno di tre mesi fa: «Non ho ancora studiato bene la situazione ma sicuramente in Inghilterra la situazione è migliore rispetto che all’Italia. Io rappresento la Fiorentina e voglio essere rispettato, non sono venuto qui per fallire, ma per cercare di vincere». Nell’attesa sta valutando come aumentare i ricavi attraverso sponsorizzazioni (la sua azienda Mediacom immetterà circa 5 milioni di euro), marketing e ovviamente lo stadio di cui ieri ha discusso in Palazzo Vecchio con il sindaco Dario Nardella: «Impianto nuovo o ristrutturazione del Franchi? Sul tavolo ci sono entrambe le opzioni – ha risposto il magnate italo americano ospite ieri di Radio Bruno Toscana – In cuor mio speravo di trovare le cose già fatte, adesso bisogna capire quanto tempo serve, di sicuro voglio fare qualcosa di bello e di utile per Firenze» . Ha aggiunto il primo cittadino: «È stato un incontro utile e positivo, in tempi brevi prenderemo una decisione perché stiamo lavorando in team, insomma lo stadio si farà» .
La prima promessa mantenuta da Commisso, come sottolineato da lui stesso, è stata quella riguardante Federico Chiesa: «Avevo detto che sarebbe rimasto almeno per un altro anno e così sarà. Rinnovo? Non ancora, dobbiamo vedere». Adesso l’obiettivo principale a suo avviso è completare la rosa che ieri ha salutato l’ultimo acquisto, l’esterno brasiliano Dalbert, 25 anni, arrivato in prestito dall’Inter in una operazione che ha visto il trasferimento in nerazzurro di Cristiano Biraghi in prestito con obbligo di riscatto a 12 milioni. E possibili altri innesti? Per la difesa resistono le candidature di Tonelli o Caceres, per il reparto offensivo quella di Rodrigo De Paul a patto però che l’Udinese abbassi le richieste da 35 milioni. «Per ora non posso dire niente, ancora il mercato non è chiuso, vediamo cosa succederà, di certo lui è un giocatore che andrebbe bene per la Fiorentina» ha ammesso Commisso parlando del nazionale argentino. Quinsi si è rivolto ai tifosi che hanno superato quota 25.000 abbonamenti: «I Della Valle mi dissero che i presidenti non devono stare coi tifosi ma non è il mio modo di vedere il calcio. Senza i tifosi non si arriva da nessuna parte» . E dopo aver fatto intendere che difficlmente Batistuta tornerà nel club («Non mi pare che ne abbia voglia») il patron ha confermato che domenica seguirà la squadra a Marassi contro il Genoa. —
Brunella Ciullini
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