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Gol, tanto spettacolo e record di pubblico La nuova serie A ci vuole divertire...
Addio 0-0: si attacca di più, con schemi coraggiosi Le nuove regole e il Var hanno penalizzato...i difensori
GIORGIO BILLERI
Negli anni Settanta, anni di piombo anche per il nostro calcio, i palloni erano pesanti come acciaio e lo zero a zero non era l’eccezione: era quasi la regola. C’erano Rocco, il Trap, Bersellini, Marchesi: gente che poteva brindare a champagne per una prestazione difensiva perfetta, e pazienza se la gente non si divertiva. Automatico che al calcio italiano venisse appiccicata un’etichetta (“catenacciari”) che ci ha perseguitato per lustri.
In estate ci avevamo sperato tutti: vuoi vedere che il nuovo, vantaggioso regime fiscale e il conseguente ritorno dei top player trasformerà la serie A da culla del difensivismo a laboratorio di un calcio spregiudicato, offensivo, senza paure? Beh, la prima giornata qualche segnale in questo senso lo ha dato.
33 GOL
3,3 reti a partite non sono pochi, per i nostri standard. E’ vero, le difese sono ancora in vacanza, gli assetti sono da registrare ma raramente in passato si sono viste squadre con atteggiamenti tattici così coraggiosi. Quasi dovunque imperano i tre davanti, o il doppio trequartista alle spalle della punta. Gli attaccanti hanno iniziato a cannoneggiare senza porre tempo in mezzo: 21 delle 33 reti sono arrivati dalle punte. Di questi, 16 li hanno realizzati giocatori italiani. Bel segno.
REGOLAMENTO
Rizzoli lo aveva detto: le nuove regole cambieranno il nostro calcio, lo miglioreranno. Già: per i difensori, adesso, si è fatta più dura. I falli sono sanzionati più aspramente, sui falli di mano c’è tolleranza zero, la Var (fatta eccezione per la topica su Mertens a Firenze) non fa passare nemmeno uno spillo.
Sempre più complicato, insomma, speculare, perdere tempo, interrompere con dolo le belle azioni altrui, gli attaccanti sono sempre più tutelati dopo che per anni si sono immalinconiti in sterili proteste.
Le prodezze di Dzeko e Immobile, tanto per analizzarne due, sono il manifesto di questa nuova, e piacevole, tendenza: palla al piede si sono portati a spasso le difese avversarie senza che i difensori andassero a forzare l’entrata, il tackle, proprio per non rischiare il fallo da rigore e le conseguenti sanzioni.
La tecnologia e il regolamento come antidoto potentissimo allo zero a zero? Presto per dirlo, e magari già dal prossimo weekend saremo smentiti: intanto il pubblico gradisce: 26 mila spettatori medi sono un record. —
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