Il presidio
Un Seravezza da campionato abbatte il cantiere Ghiviborgo
Pozzi di Seravezza. Il Seravezza vola in Coppa Italia e in vista dell’inizio del campionato fornisce una prestazione convincente. Diversa la fotografia che esce dalla partita del Ghiviborgo che appare invece in piena costruzione.
Partita con qualche novità in campo rispetto alle attese: nel Seravezza c’è Petroni tra i pali, Andrei in mezzo alla difesa al posto di Syku tenuto precauzionalmente al riposo e Podestà a far coppia con Frugoli in avanti.
Tra i garfagnini subito schierato il nuovo arrivo Santiago Marin, mentre mancano le due punte Lucatti e Solinas.
Fase di studio all’inizio, poi il Seravezza prende il sopravvento e all’11’ passa: Podestà raccoglie dalla spazzatura un cross, propone a sua volta uno spiovente che Giordani spedisce in porta con un piattone che si insacca alle spalle di Marino.
La partita si fa più bella, Borgia va vicinissimo al gol dell’ex con un tiro che Leggio contiene in corner.
C’è equilibrio, ma con i locali sempre più pericolosi: Grassi sbaglia quello che per lui è quasi un rigore con la palla subito fuori dall’area, poi Marino si supera su un tocco ravvicinato di Frugoli, che trova ancora un ostacolo insormontabile nell’estremo biancorosso al 35’.
Sul doppio fischio il Seravezza rischia il raddoppio con Maccabruni che a porta spalancata va a cogliere l’estremo Marino che si ripete ancora su Giordani sul successivo corner.
Il SeraPozzi si rifà subito con una sventagliata per Podestà che brucia il suo avversario in velocità e poi trova il gol di destra. I locali controllano e la partita si fa soporifera: servono le sostituzioni a tener desti.
Contribuiscono un tiro di Fomov è una punizione dal limite di Grassi propiziata dall’unico errore di Marino. Poi arriva nel quarto d’ora finale il gol di Bortoletti di testa su trivela di Maccabruni che anticipa la fine di una partita quasi a senso unico.
Il Seravezza può gioire per uno stato di forma già avanzato: il Ghiviborgo è un cantiere in cui però si intravedono alcune certezze come Borgia che non molla mai. Domenica inizia il campionato e sarà però tutta un’altra storia.
Michele Morabito
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