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Quando il calcio è meraviglia Festa Napoli, ma che Viola

Quando il calcio è meraviglia Festa Napoli, ma che Viola

Giostra di gol ed emozioni, la differenza la fa Insigne Ma Chiesa, Boateng e i giovani incendiano il Franchi

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FIRENZE. Calcio-champagne a Firenze, fra belle giocate, errori e qualche dubbio sulla direzione di Massa, che fischia un rigore generoso e ne nega uno nel finale su Ribery, anche se il Var non interviene.

Il Napoli passa al Franchi segnando quattro reti alla retroguardia viola, ma la Fiorentina avrebbe almeno meritato un punto per il cuore e l’intensità che ha messo in campo.

Fra i viola Montella lascia in panchina Ribery oltre a Boateng e Benassi: nel 4-3-3 spazio alle new entry Lirola, Pulgar e Badelj, dietro c’è Venuti. Davanti tridente di giovani con Chiesa, Vlahovic e Sottil. Dall’altra parte Ancelotti senza Milik e Lozano, Ancelotti sceglie il 4-2-3-1 con Mertens centravanti e dietro a lui Callejon, Ruiz e Insigne. In difesa spazio ai nuovi acquisti Di Lorenzo e Manolas, al centro insieme a Koulibaly.

C’è entusiasmo al Franchi, un lungo applauso accoglie Rocco Commisso, un clima così non si vedeva da tempo. Così la Fiorentina parte forte e passa subito in vantaggio. Un rimpallo in area e un tocco di Zielinski col braccio spingono Massa (e il Var, decisivo) ad assegnare il rigore. Batte bene Pulgar , 1-0 (9’). E i ragazzini terribili di Montella continuano a premere, il Napoli dietro fa fatica e fioccano le ammonizioni. La squadra di Ancelotti non riesce a riorganizzarsi, Carletto chiama la difesa alta, ma il gioco latita.

Ma gli azzurri hanno i campioni in campo e si vede. Così il pareggio arriva grazie a una prodezza di Mertens (38’), un tiro a girare sul quale Dragowski non è impeccabile. Due minuti dopo Massa fischia un rigore molto dubbio, ancora su Mertens che “inciampa” su Castrovilli a terra. Insigne trasforma (42’).

Si riparte con gli stessi 22 del primo tempo e, come all’inizio della gara, la Fiorentina spinge sull’acceleratore. Una bella azione di Chiesa porta all’angolo e Milenkovic salta più alto di tutti e batte Meret (52’).

Ma le emozioni non sono finite, anzi. La Viola perde una palla, Insigne serve subito Callejon che dal limite infila l’angolino (56’).

Montella corre ai ripari, fuori Vlahovic e dentro Boateng. Alla seconda palla toccata il tedesco-ghanese trafigge Meret, una rete bellissima e nuovo pareggio (65’). Finita? Macchè. Altra palla persa in ripartenza dalla Fiorentina: Ruiz apre per Callejon che sorprende Venuti e serve l'assist del nuovo vantaggio facile facile siglato da Insigne di testa (67’).

Arriva il momento di Franck Ribèry (78’), salutato dal boato del Franchi.E il Napoli cerca il possesso, limitandosi a controllare e a girare palla, rallentando il ritmo.

Nel finale arriva sui piedi di Pezzella la palla buona per il 4-4 (88’), ma il tiro esce di un niente. Poi Ribery viene trattenuto al limite dell’area (o subito dentro), ma Massa lascia correre, fra le proteste. La sua direzione farà discutere a lungo. —

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