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L’ultima impresa del ragazzino Sinner in tabellone agli Us Open
Il diciassettenne altoatesino batte anche Vilella ed entra nel main draw Che peccato Lorenzi: combatte alla pari con Vesely, cede al tie break del terzo
New york. Yannick Sinner ne ha...combinata un’altra. Il terribile ragazzino del tennis italiano, 17 anni, si leva la soddisfazione di entrare nel tabellone principale degli Us Open, torneo del Grande Slam che parte lunedì a New York.
Un cammino davvero perfetto quello di Sinner, che dopo aver travolto al primo turno per 6-1 6-0 il connazionale Matteo Viola, ha poi battuto il croato Viktor Galovic, numero 223 del mondo, col punteggio di 4-6 7-6 7-5 e, pur condizionato da forti dolori alla schiena, gli ha annullato due match point sul 3-5 del terzo set per poi completare una rimonta dal 2-5 che ha del clamoroso,
Ieri, nell’ultimo match delle qualificazioni, ieri, ha battuto lo spagnolo Vilella con il puntaggio di 7-6, 6-0. Un primo set combattuto, equilibrato, dove Yannick ha guadagnato un break che poi ha sprecato, ed ha dovuto far ricorso al tie break (stravinto poi a uni) per portare a casa il mprimo set.
La magiore freschezza atletica e l’entusiasmo del ragazzino poi ha fatto la differenza nel secondo parziale, dove lo spagnolo non è proprio esistito. Grande risultato per Sinner, attualmente numero 131 del mondo ma in odore di forte risalita nella classifica mondiale dopo questo exploit.
E’ andata male, ma a testa altissima, per Paolo Lorenzi. Il trentasettenne senese ha lottato per oltre due ore contro una vecchia volpe del circuito come il ceco Jiri Vesely al quale basta un break per strappare il primo set per 6-4. Sembra finita sul 5-3 per il ceco, ma la grande reazione di Lorenzi sorprende il rivale che cede il secondo per 7–5. Il terzo e decisivo set è un lunghissimo testa a testa con i giocatori che mantengono il servizio fino al tie break finale, dove Lorenzi, stanchissimo, cede al rivale sul 7-2.
Al tabellone principale dello Slam newyorchese accedono il francese Barrere, il colombiano Giraldo, l’altro transalpino Benchetrit, il coreano Kwon Soon, lo statunitense Brooksky, il tedesco Koepfer. —
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