Il presidio
Ferrari: lo stadio è quasi pronto ma il Turchi è in condizioni critiche
Il direttore generale e Fabio Fondatori, club manager della Pistoiese, elogiano il lavoro dell’amministrazione di Pistoia ma criticano lo stato del campo degli allenamenti
PISTOIA. «Domenica giocheremo allo stadio Melani. Una cosa che sembra scontata, ma in realtà non lo è: rappresenta un traguardo importante e per questo devo dire grazie a tutte le componenti che ci hanno dato una mano». Marco Ferrari, direttore generale della Pistoiese, ieri in conferenza stampa ha posto l'accento su una delle questioni più spinose dell'estate arancione, terminata con un lieto fine, almeno per quanto riguarda la tribuna ovest. «Non giocare nel nostro stadio avrebbe voluto dire non fare calcio -ha detto candidamente Ferrari- il lavoro di tutte le parti però ci permetterà di aprire i cancelli. Voglio ringraziare il Comune, i tecnici e anche la nostra società, in particolare il presidente, che ha rinunciato alla vacanze pur di risolvere la situazione. A tutti chiedo un minimo di pazienza se tutto non sarà perfetto già domenica, resta ancora qualche dettaglio da ottimizzare ma sedere in uno stadio così rinnovato è un traguardo importante per tutti». Le vicende legate agli impianti degli arancioni però non sono finite qui: resta il problema del Turchi, campo di allenamento degli orange, che in questi giorni si presenta in pessime condizioni, così come resta sempre viva la ferita della Curva Nord, ancora inagibile. «Per il Turchi noi ci stiamo impegnando -sottolinea ancora Marco Ferrari- ma qualcuno è ancora in vacanza. La cosa riguarda anche l'amministrazione -ha aggiunto ancora Ferrari- se vogliamo avere una squadra professionistica serve anche un campo di allenamento all'altezza. Per quanto riguarda la curva devono essere ancora consegnate le risultanze della verifica sismica, poi ci saranno eventualmente altri passaggi burocratici che però non dipendono da noi». In pratica, almeno per la curva nord, i tempi della burocrazia non permetteranno una riapertura immediata e dunque, almeno per i primi mesi di campionato, dovrebbe rimanere inaccessibile. Anche il club manager degli arancioni, Fabio Fondatori, ha espresso il suo pensiero sulla situazione degli impianti. «Il ringraziamento sentito è per tutti quelli che ci hanno messo in condizione di riaprire lo stadio, in particolare l'amministrazione comunale che ci ha seguito e con cui abbiamo un rapporto importante, che viaggia sui binari della collaborazione. Al tempo stesso ci saremmo aspettati anche un intervento tempestivo sul Turchi, che al momento non è nemmeno sicuro dal punto di vista dei possibili infortuni ai giocatori. Noi ci stiamo adoperando e ci siamo proposti per rivolvere i problemi, ma il proprietario è il Comune». La parola poi è tornata al direttore generale Marco Ferrari, che ha toccato vari argomenti: «C'è soddisfazione per essere riusciti a far passare in Lega la linea di concentrare le partite alla domenica e in due soli orari. Inoltre è già uscito tutto il calendario del girone d'andata, questo permetterà sia alla società che ai tifosi di pianificare con maggior facilità trasferta e impegni. Sul campo vogliamo fare meglio dello scorso anno, siamo contenti di chi è arrivato e di come stanno lavorando i giocatori e tutto lo staff. Negli ultimi giorni faremo sicuramente altre operazioni, due sicuramente: una in attacco e una in difesa». Infine, l'appello di Fabio Fondatori: «Invito tutti i tifosi a venire domenica e a crederci, mettendo da parte le critiche e le amarezze della scorsa stagione, che poi sono anche le nostre. Abbiamo fatto degli errori ma abbiamo anche imparato da questi, ci stiamo mettendo il massimo impegno». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
