Il presidio
Scappa che ti prendo, Napoli e Inter mettono nel mirino la Signora
Il nuovo volto della Serie A. Dopo otto anni di dominio bianconero, le avversarie ci sperano
Da Lukaku a De Ligt, la serie A accoglie un pugno di campioni, contesi dai top club europei, per rinforzare un campionato che non è più solo Juve-dipendente. I pezzi grossi, spesso a parametro zero, continuano a impreziosire la collezione bianconera, ma stavolta concludono transazioni importanti anche Inter e Napoli e, in misura minore, altre squadre. Due colpi da quasi 80 milioni segnano il mercato italiano 2019-2020 in maniera indelebile. Dopo l’arrivo trionfale di Ronaldo stavolta la Juventus pesca il jolly difensivo diciannovenne che ha incantato nella recente Champions. Dall’Ajax irrompe il gioiello De Ligt, ’enfant prodigè dei lancieri, dopo una trattativa lunga e articolata. Di pari spessore e con un tasso di difficoltà ancora maggiore l’affare che ha condotto Lukaku dal Manchester United all’Inter secondo il forte desiderio di Antonio Conte.
L’avvento del gigante belga, conteso dalla Juve e da altri top club, cambia le gerarchie. L’Inter fa incetta di nuovi. Sfuma Dzeko (ora c’è una pista Sanchez), arrivano dall’estero l’affidabile Godin a parametro zero, oltre all’esterno austriaco Lazaro, temprato dalla Bundesliga. Per il futuro ecco il centrocampista francese Agoumé, definito con benevolenza il nuovo Pogba.
Come in passato, la Juve si muove meglio di tutti coi parametri zero. Da mesi aveva già bloccato il gallese Ramsey dell’Arsenal, poi ha completato un centrocampo stellare col talento eccentrico del francese Rabiot. Completa l’opera il ritorno a casa di Buffon, dopo un anno di Psg. Via Cancelo, ma arriva l’affidabile Danilo, e per la Juve è un’operazione da +30 milioni. Se Juve e Inter galoppano, il Napoli non sta a guardare. Importa il macedone Elmas, è ai dettagli col messicano Lozano, uno che può fare la differenza. La Roma investe sul portiere spagnolo Pau Lopez, sperando di trovare un nuovo Alisson o Szczesny, semina per il futuro col turco Cetin. Molto attivo il Milan che cambia pelle con la cura Maldini-Boban: in attesa di poter arrivare a Correa si concretizza in attacco il portoghese Leao per 35 mln, la difesa si assesta col brasiliano Duarte e l’esterno francese Theo Hernandez. Pochi ritocchi per la Lazio col promettente difensore slovacco Vavro, l’esterno spagnolo Jony e la scommessa del Liverpool, l’attaccante Adekanye.
L’Atalanta da Champions mette nel motore l’esperto difensore slovacco Skrtel e il centrocampista ucraino Malinovskyi. Un colpo importante l’ha messo a segno il Genoa con l’ingaggio del quotato centrocampista danese Schone, tuttofare dell’Ajax e uno dei protagonisti dell’ultima stagione europea. Grande attesa c’è poi per il ritorno in Italia di Mario Balotelli, che approda al Brescia in un romantico deja vu che dà ulteriore interesse al torneo. Di ottimo livello anche l’innesto nel forte Cagliari del centrocampista uruguaiano Nandez. Tra le altre squadre da segnalare il Bologna che il’magò Sabatini ha fornito di opzioni promettenti come il giapponese Tomiyasu, l’olandese Denswil e l’attaccante danese Skov Olsen. Altri colpi interessanti: l’esterno francese Karamoh al Parma, l’esperto difensore colombiano Murillo alla Samp, il centrocampista ecuadoriano Obijang al Sassuolo, il centrocampista brasiliano Walace all’Udinese. Il Brescia, oltre che su Balotelli, punta sul centrocampista ceco Zmrhal, mentre il Verona ha riportato in Italia, dallo Spartak Mosca, il difensore Bocchetti.
GLI ADDII
L’Italia è tornata ad essere una terra attrattiva per i campioni del calcio, più competitiva e con alcune squadre in grado di fare concorrenza ai top club. Non è avvenuta per ora la temuta spoliazione degli ultimi anni (Salah, Alisson, Jorginho e tanti altri), ma alcuni protagonisti della serie A non ci saranno più. La partenza più illustre è quella del portoghese Joao Cancelo che la Juve ha scambiato col City per avere Danilo e 35 milioni. Una stagione da protagonista e un ricavato di una ventina di milioni per le ricche casse juventine.
L’assenza più significativa sarà però quella di un campione del mondo, Daniele De Rossi, che ha lasciato malinconicamente la Roma ma, pur di non contaminare la maglia del suo cuore con quelle di avversarie di mille battaglie, ha fatto una scelta romantica: chiudere la carriera col Boca Junior (ha esordito con un gol) per disputare l’agognato derby con River Plate nella bolgia della Bombonera.
Hanno scelto l’estero, per ragioni diverse, altri quattro italiani. Cutrone ha lasciato il Milan chiuso dalla concorrenza per approdare in Premier, come Kean che la Juve ha sacrificato per capitalizzare un’ottima plusvalenza e foraggiare altri investimenti. Scelta solo economica quella di El Shaarawy di approdare in Cina per 16 mln l’anno, mentre è una strategia aziendale quella che ha portato Okaka dall’Udinese al Watford. Il panorama delle defezioni prosegue con alcuni affari vantaggiosi: la Samp ha ceduto il danese Andersen per 30 mln al Lione, e il belga Praet al Leicester per 20 (ora Ferrero può cedere il club al gruppo Vialli), il Napoli ha intascato 17 mln dal Benfica per il brasiliano Vinicius. Colpo grosso di Lotito col il fido Mendes: il Wolves ha pagato quasi 30 mln i giovani portoghesi Neto e Jordao, mai utilizzati da Inzaghi. Cercano gloria all’estero gli ex torinisti Ljajic e Niang. Tanti i flop stranieri: Vrsaljko torna all’Atletico, Bakayoko al Chelsea, Marcano al Porto, Karsdorp al Feyenoord. Keita non ha sfondato all’Inter e torna al Monaco.
Degli altri flop romanisti, Gerson è andato al Flamengo, Nzonzi al Galatasaray. Vanno all’estero in cerca di valorizzazione il portiere granata Milinkovic-Savic, l’ungherese del Bologna Nagy, l’attaccante polacco della Samp Kownacki. Si chiude la parabola italiana di due ottimi difensori ultratrentenni: il napoletano Albiol si trasferisce in Spagna, l’interista Miranda va a concludere l’attività nel remunerativo mercato cinese. –
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