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Piccoli segnali dagli azzurri Gentile non basta, un altro ko
Grande prestazione di Ale (26 punti), ma la Turchia ci beffa nell’ultimo quarto Positivo anche Hackett. Ora partiamo per la Cina con Gallinari e Datome in più
ATENE. Si chiude con una sconfitta il torneo dell’Acropolis. Gli Azzurri perdono nel finale 72-70 in quello che assomiglia ad un remake del match contro la Russia a Verona. Identico punteggio e canovaccio simile, con l’Italia che gioca, va avanti nel punteggio, sembra poter chiudere a proprio vantaggio ma dilapida il bottino nel finale.
A differenza delle sconfitte contro la Grecia e la Serbia, stasera è arrivata una prestazione confortante. Mancano ancora gli innesti di Datome e Gallinari (prossimo il loro inserimento) e la strada è ancora lunga e tortuosa ma questa sera l’Italia ha fatto capire che se di fronte a sé non ci sono “extraterrestri”, è dura per tutti.
L’approccio al match è quello giusto. Dopo due serate complicate, l’Italia aggredisce bene la Turchia, che prima subisce Brooks e poi rimane travolta dalla fisicità di Ale Gentile. Il numero 5 Azzurro si alza dalla panchina e mette in difficoltà la difesa turca. Va dentro, sfonda e schiaccia. Suoi i 9 punti che propiziano l’11-0 (14-1 complessivo) che vale l’allungo azzurro a fine primo periodo (19-12).
L’onda lunga di Ale prosegue anche ad inizio secondo quarto: palla rubata e 2+1 per il 21-12. La reazione turca non tarda e porta la firma dei due giocatori della Nba, Ilyasova e Osman, che infila la tripla del sorpasso (31-29) a due minuti dalla sirena. Senza perdersi d’animo, i ragazzi di Meo Sacchetti si rimettono al lavoro e vanno all’intervallo con 3 lunghezze di ritardo grazie al canestro di un buon Hackett (35-38). Ale Gentile chiude il primo tempo con 13 punti (6/6 da due, un assist e due palloni recuperati). Sul fronte opposto Erden e Ilyasova (12 punti nei primi 20 minuti) raccolgono 6 rimbalzi a testa.
La terza frazione va anche meglio, se possibile. Gentile non si ferma e con Hackett si trascina dietro tutta la squadra. Segna a raffica (10 punti nel terzo quarto) e stoppa Osman sulla sirena. La Turchia non sa che pesci pigliare e va sott’acqua al 30esimo (61-48). Tutt’altro che arrendevole, la squadra di coach Sarica non molla e torna a -1 (66-65) a quattro minuti dalla fine. Anche stavolta finiscono le energie e il sorpasso di Osman è quello definitivo. Finisce 72-70 per i turchi.
Oggi la squadra viaggerà da Atene direttamente a Pechino per poi trasferirsi a Shenyang e disputare il torneo AusTiger con Serbia (23 agosto), Francia (25 agosto) e Nuova Zelanda (26 agosto). Esordio al Mondiale il 31 agosto a Foshan contro le Filippine (ore 13.30 in Italia, diretta Sky Sport). —
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