Il presidio
È Stephanie la vera top player ai rigori fa festa il Liverpool
La Frappart e le sue assistenti dirigono alla grande una partita molto intensa 2-2 dopo i supplementari, buon Chelsea, ma dal dischetto i Reds non sbagliano
ISTANBUL. La notte del Liverpool dopo i rigori (2-2 fino ai supplementari, 7-6 dal dischetto), la notte di Stephanie Frappart e delle sue assistenti. La prima terna al femminile a dirigere una finale europea dei maschi se la cava alla grandissima, tenendo in mano con polso ed autorità una partita intensa, giocata nel miglior spirito britannico. Non fischia molto, saggiamente, Stephanie: lascia fluire il gioco. Dopo 39 secondi ferma il connazionale Giroud che se la prende, poi nell’arco dei 90’ regolamentari interviene solo nove volte, con due cartellini sacrosanti per Azpilicueta ed Henderson e un paio di rimbrotti a muso duro a chi protestava. Un ricorso al Var, al 40’, per annullare un gol di Pulisic viziato da offside. Brava, insomma, come le due assistenti che non sbagliano una chiamata.
La leggenda Lampard spinge il suo Chelsea oltre le secche di un disastroso inizio di stagione. Quella che si vede a Istanbul è una squadra trasformata, che soffre qualcosa nei primi 10’ ma poi, piano piano, allunga le mani sulla partita. Il centrocampo diventa Blues senza che il Liverpool quasi se ne accorga: e prima Pedro pizzica la traversa con un sinistro incrociato, poi, al 36’, la difesa di Klopp si fa sorprendere ancora una volta e Giroud giustizia Adrian con un sinistro non impeccabile ma vincente. I Reds sono in barca, e Pulisic trova anche il raddoppio al 40’ (e che gol) ma stavolta è l’assistente dell’arbitro Frappart a chiamare un millimetrico fuorigioco di partenza. Klopp, all’inizio della ripresa, si gioca la carta Firmino per ricostituire il tridente delle meraviglie. Progetto che regala dividendi dopo 2 minuti: il brasiliano scatta sul filo del fuorigioco e assiste Mane, che spinge in porta il gol del pareggio. L’inserimento del brasiliano mina le certezze di Lampard, che si trova sempre in inferiorità quando il Liverpool riparte in velocità. Ci vuole un doppio miracolo di Arrizabalaga per evitare il tracollo: al 73’ prima devia un sinistro di Salah, poi si supera sul tap in di Van Dijk, con la palla che bacia il palo prima di essere spazzata via dal Chelsea. Lampo Blues all’82’, con Jorginho che serve Mount, che batte Adrian ma anche in questo caso c’è il giusto offside. Al supplementare il Liverpool colpisce subito con un triangolo Firmino-Manè concluso dall’attaccante nell’angolo. Sembra finita ma il Chelsea è ancora vivo e al 100’ si guadagna un rigore trasformato da Jorginho: 2-2. Nei supplementari non accade altro, si va ai rigori. Tutti perfetti, fuori che l’ultimo, sbagliato da Abraham, parato dal portiere del Liverpool Adrian. —
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