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numerosi i casi fra i calciatori sudamericani 

Da Luis Silvio a Caraballo e Pancev: i flop più clamorosi

(A.G.)
Da Luis Silvio a Caraballo e Pancev: i flop più clamorosi

La Roma ricorda ancora le fregature con Fabio Junior, Renato Portaluppi e Bartelt La Fiorentina rimase scottata con l’argentino Dertycia

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Di stranieri passati dal nostro campionato senza lasciare traccia è piena la storia del nostro campionato. Una storia che inizia con il riccioluto brasiliano in maglia arancione; 1980-81, la Pistoiese neopromossa nella massima serie porta in Toscana Luis Silvio Danuello.

Risultato ? Un flop clamoroso, appena 6 presenze tanto che su di lui nacquero delle leggende metropolitane: che non fosse un calciatore, bensì un venditore di gelati, o che avesse recitato in un film porno. La storia dice che il buon Luis se ne andò senza rimpianti. L’ex Pistoiese non è però l’unico brasiliano che in Italia ha fatto un clamoroso flop: che dire di Luvanor, incubo dei tifosi del Catania? Arrivato tra squilli di tromba ai piedi dell’Etna nella stagione 1983, rimase in Sicilia tre anni palesando buone doti tecniche ma anche una lentezza esasperante. La stessa che caratterizzò il romanista Andrade, arrivato in Italia da star del Flamengo ed utilizzato in giallorosso appena 9 volte, prima di meritarsi il biglietto di sola andata per Rio de Janeiro.

Stessa sorte, sempre in giallorosso, per Fabio Junior, pagato 31 miliardi, e Renato Portaluppi, passato alla storia più per le sue scorribande con l’altra metà del cielo che per le reti realizzate, e per l’altro brasiliano Caio, pagato 8 milioni di dollari da Moratti, mai a segno in 30 partite tra Inter e Napoli, non male per un centravanti. Adesso fa il modello.

Rimanendo in Sudamerica, e alla Roma, riflettori sul biondo argentino Bartelt: nel 1998 venne preferito addirittura a David Trezeguet, scelta a dir poco sciagurata, ripagata con la miseria di 15 presenze, ed una sola rete, mentre il francese faceva le fortune della Vecchia signora. Il biondo attaccante non è che uno dei tanti argentini che in Italia hanno fatto flop: Oscar Dertycia doveva essere il nuovo Batistuta, e Diego La Torre nella Fiorentina, Sergio Zarate, fratello del più noto Mauro visto con le casacche di Lazio ed Inter, meteora nell’Ancona nel 1992, e l’“Avioncito” Rambert, arrivato all’Inter assieme a Javier Zanetti e mai decollato.

Sudamericani che hanno fatto flop sono anche Victorino e Uribe, sbarcati in Italia dopo aver conquistato il pallone d’oro sudamericano, il lentopede Caraballo, uno dei pochi acquisti sbagliati dal grande Romeo Anconetani, il portiere Carini, meteora con Juve ed Inter.

E gli europei ? Anche qua non mancano i flop: il turco Hakan Sukur dell'Inter, Cop dell’Empoli, Mirnegg del Como, Van de Korput e Martin Vazquez del Torino, gli olandesi del Milan Bogarde e Reizinger, il finlandese Aaltoneen e soprattutto lui, il flop dei flop, il macedone Darko Pancev: doveva spaccare le reti in maglia Inter, ne segnò appena tre. —

(A.G.)

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