Il presidio
Lirola: «Sono orgoglioso che abbiano scelto me» Ora c’è Pulgar nel mirino
FIRENZE. «A Firenze c’è una maledizione del terzino destro? L’ho sentito dire ma la cosa non mi pesa, anzi sono orgoglioso che la Fiorentina abbia puntare su di me. Non vedo l’ora di iniziare». Mentre la Fiorentina accelera per il cileno Pulgar, si presenta così Pol Lirola, esterno spagnolo classe ‘97 voluto dai viola proprio per tamponare la falla in difesa. «Finalmente un terzino destro come cercavamo da tempo – esclama Antognoni presentandolo – È un giocatore moderno, che spinge molto però sa anche difendere, un campione d’Europa Under 21 che vanta già 81 presenze in A. La Fiorentina gli è stata dietro a lungo ed è riuscita a portarlo a casa». Un investimento importante, circa 15 milioni, a tanto ammonta l’obbligo di riscatto stabilito con il Sassuolo. Lirola ha militato nelle giovanili della Juve con cui nel 2016 ha vinto anche un Torneo di Viareggio. «Se rimpiango di non essere riuscito a salire in prima squadra? Zero rimpianti, nella Juve in quel momento avevo davanti grandi campioni, era dura arrivare in prima squadra e io dovevo farmi le ossa. Per fortuna sono andato in una squadra come il Sassuolo che da sempre punta sui giovani. E infatti ho giocato tanto, sia in campionato che in Europa. Poi appena mi hanno prospettato di venire a Firenze non ho avuto dubbi». E sui nuovi compagni: «Chiesa? È un giocatore fuori dal normale. Boateng? La Fiorentina prendendolo ha fatto un gran colpo». La pensa così anche Antognoni: «Giusto che il 10 sia sulle sue spalle, Kevin è il giocatore più adatto».
Nel frattempo Dragowski oggi annuncerà il rinnovo fino al 2023 e il club viola sta stringendo per Pulgar: pronti 12 milioni per il Bologna (secondo clausola). Ma restano aperte pure le piste Berge (Genk) e Demme (Lipsia). —
Brunella Ciullini
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