Il presidio
Rimonta super di Hamilton, Max piegato nel finale
Verstappen deve accontentarsi del secondo posto. La Ferrari terza con Vettel, ma ad oltre un minuto da Lewis
BUDAPEST (UNGHERIA). Max Verstappen fa la gara, Lewis Hamilton la vince e la Ferrari non può far altro che restare a guardare accontentandosi del terzo posto di Sebastian Vettel offuscato da un distacco importante.
Dopo gli ultimi due Gran premi davvero spettacolari (a Silverstone ed Hockenheim) quello dell’Hungaroring, a trenta chilometri da Budapest, è davvero da sbadigli, eccezion fatta per la partenza, naturalmente, e gli ultimi giri. A brillare al via è la Red Bull del giovane olandese, che dalla pole schizza in testa al Gran premio e tiene il comando fino a cinque giri dalla bandiera a scacchi, quando una Mercedes scatenata, quella del campione del mondo, si prende tutto grazie ad una strategia gomme azzeccata.
Un vero trionfo per l’inglese della Stella d’argento che ora, dall’alto dei suoi 250 punti (contro i 188 del compagno Bottas, ieri solo ottavo, e dei 181 di Verstappen), sente sempre più vicino il sesto titolo già alla pausa estiva e con metà stagione ancora tutta da correre. Vittoria numero 80, l’ottava dell’anno, la settima a Budapest. Un successo che ribadisce una dittatura. Un capolavoro di squadra e strategia firmato Lewis e Mercedes, ai danni di Max Verstappen, che si è trovato con gomme più usurate e dopo una lunga fuga non ha potuto far altro che accontentarsi del secondo posto.
Dalle parti di Maranello tanti interrogativi e lavoro da fare al termine di una corsa che ha visto i ferraristi, sempre fuori dai giochi, chiudere con un distacco pesantissimo dai primi due nonostante il podio di super-Seb e il quarto posto di Charles Leclerc. Ancora una volta il team principal del Cavallino, Mattia Binotto, ha dovuto ammettere i limiti della SF90: «La nostra debolezza è il carico aerodinamico. Su queste piste qui il massimo carico si sente ancor di più in gara che in qualifica. Sul giro singolo il grip lo puoi ottenere con la gomma, ma sulla distanza, se soffri con il carico verticale, si amplificano ancora di più le differenze. Non credo che il caldo aiuti, anzi è il contrario. Aumentando il caldo soffri ancor di più la mancanza di aderenza».
Difficoltà Ferrari evidenziate dallo stesso Vettel che spera di tornare in pista dopo la pausa estiva con una Rossa più prestazionale: «È chiaro che non avevamo il passo per tutto il weekend - ha spiegato il pilota tedesco -. I ragazzi dovranno lavorare tanto. Dovremo ricaricare le batterie e poi continuare con la battaglia. Ci saranno piste dove andremo meglio, però nel complesso dobbiamo sicuramente diventare più forti. Spa e Monza da favoriti? Non so cosa faranno gli altri con gli aggiornamenti sul motore, sulla carta sembrano piste migliori per noi ma vedremo. Abbiamo margini sulla nostra macchina e come detto sarà una cosa impegnativa per noi. Nessuno - ha concluso Vettel - potrà riposare anche a livello mentale in queste due settimane. Speriamo di portare nuove idee per la seconda metà di stagione».
Anche Charles Leclerc allarga le braccia: «A inizio weekend era abbastanza chiaro che sarebbe stata una gara molto difficile per noi ed è stato così, forse è stata un po’ più difficile di quello che ci aspettavamo. Nel primo stint la macchina non è andata male all’inizio, poi ho iniziato ad avere degrado dopo sei-sette giri e Mercedes e Red Bull sono andate sempre più forte. Alla fine del primo stint ho iniziato a faticare con il posteriore, così come alla fine del secondo. C’è qualcosa da imparare, devo capire come fa Seb ad andare meglio sulle piste in cui c’è più degrado. La sosta estiva? È un bene avere un po’ di pausa, ma io voglio solo tornare in macchina e capire cosa possiamo fare per provare ad avvicinarsi a Mercedes e Red Bull».
Parecchio amaro in bocca per Max Verstappen: «Non siamo stati abbastanza veloci, le ho provate tutte con le gomme dure ma non è andata. Peccato, perché è stato un buon weekend per noi, ma ci tengo a fare i complimenti a Lewis che ha spinto fino al limite. Abbiamo tentato la gara ad una sola sosta, ma alla fine ha funzionato la strategia della Mercedes».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
