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pallanuoto: oggi la finale 

Il Settebello vuole l’oro ma contro la Spagna sarà una partita durissima

Il Settebello vuole l’oro ma contro la Spagna sarà una partita durissima

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GWANGJU. Il Settebello si dà appuntamento con la storia nella finale del Mondiale di pallanuoto. Per far sì che la mezza impresa di cui ha parlato il ct Campagna, dopo la semifinale vinta con l’Ungheria, diventi intera, gli azzurri dovranno ribaltare i pronostici che vedono la Spagna super favorita nella finalissima in programma oggi alle 18.30 locali, le 11.30 in Italia.

Un vero capolavoro quello del Settebello nella semifinale vinta in rimonta contro l'Ungheria dalla quale bisogna ripartire, senza cullarsi troppo sulla medaglia agguantata e sul pass olimpico per Tokyo 2020 conquistato in anticipo. A dirlo è lo stesso commissario tecnico Sandro Campagna: «Ci sono tanti ricordi su questa grande sfida e l'ultima che ricordo è la sconfitta beffarda della scorsa stagione all'europeo. Quella sconfitta ci deve far rosicare ancora e deve far aumentare ancora di più la rabbia per aver fatto un europeo grandissimo, e giocato una semifinale stupenda insieme a loro. Dovremmo entrare con una bella dose di rivincita ma giocando tatticamente in maniera perfetta perché loro sono veramente ben organizzati».

Capitan Figlioli e compagni andranno a caccia di quella che sarebbe la quarta stella, il quarto titolo (1978, 1994, 2011), eguagliando i colleghi del calcio. Per gli iberici nella storia sono due i titoli, consecutivi, nel 1998 e nel 2001.

Un match che si prospetta equilibrato anche se i favoriti, almeno sulla carta, sono gli iberici reduci da due vittorie davvero clamorose come quelle contro la Serbia e Croazia tra quarti di finale e semifinale (rispettivamente campioni olimpici e campioni del mondo). Tanta, tantissima fatica nel percorso iridato per il Settebello che è riuscito a reagire però ad ogni difficoltà: tutte vittorie di misura, praticamente dall'inizio del girone, con la perla arrivata nella semifinale con l'Ungheria, giocata davvero in maniera strepitosa. I precedenti sono moltissimi, in un match visto e rivisto nella storia di questo sport. E non si può che partire da quello leggendario di Barcellona 1992, alle Olimpiadi, con il Settebello che si impose al termine di una sfida epica. Uno dei più recenti però è una grande delusione per gli azzurri: agli Europei dello scorso anno gli iberici si imposero anche a causa di una rete fantasma non assegnata a Figlioli. —

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