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Forza Simona, devi fare il bis La 4x200 ha sfiorato il podio

Forza Simona, devi fare il bis La 4x200 ha sfiorato il podio

Dopo il trionfo nel 1500 metri stile libero, la Quadarella ha l’occasione di conquistare l’oro anche negli 800: «Siamo in quattro per la vittoria»

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GWANGJU. Una magnifica staffetta 4x200 sfiora il colpaccio; porta il limite italiano sul 7'02"01 e resta fuori dal podio per tre centesimi. Filippo Megli, Gabriele Detti, Stefano Ballo e Stefano Di Cola nuotano al meglio delle loro possibilità, si mettono alla spalle la Gran Bretagna campione del mondo e d'Europa, quasi sgambettano gli Stati Uniti e aggiornano il record italiano succedendo al 7'03"48 di Emiliano Brembilla, Gianluca Maglia, Marco Belotti e Filippo Magnini ai mondiali di Roma, nel 2009. L'oro va all'Australia, argento alla Russia (staccata di quasi un secondo) e terzi gli Stati Uniti.

Cadono tre primati del mondo nella terz'ultima giornata dei mondiali di nuoto a Gwangju, quello dei 200 rana grazie alla prestazione del russo Anton Chupkov e due addirittura durante le semifinali: sono quelli dello statunitense Caeleb Dressel nei 100 farfalla (che nuota in 49"50 e batte primato di Michele Phelps) e quello della 17enne Regan Smith nei 200 dorso (2'03"35) con l'azzurra Margherita Panziera che stacca il pass per la finale con il terzo tempo (2'06"62). «L'obiettivo era andare in finale per giocarmela - le parole di Margherita Panziera - Non immaginavo che questa ragazzina tirasse fuori il record del mondo. Così sarebbe imbattibile. Regan è fuori portata. A un certo punto non l'ho vista più. Ho pensato che o aveva avuto una sincope oppure stavo nuotando in 2'10. Invece era andata via, quando ho letto il tempo ho capito. Questa ragazzina non la conoscevo neppure».

Centra l'obiettivo finale negli 800 stile libero Simona Quadarella. Dopo l'oro nei 1.500 l'azzurra punta al bis nella gara di oggi. «Dopo una bella vittoria si tende a rilassarsi, ma ho cercato di mantenere la concentrazione anche grazie ai consigli del mio allenatore (Minotti, ndr) - racconta l'azzurra - Buono l' 8'20"86 in batteria nuotato abbastanza sciolto. All'inizio ho cercato di mantenere il ritmo. Alla fine la cinese Wang ha provato a prendermi. Non ho capito perché visto che si trattava solo di una batteria di qualifica. Ma non ho voluto cedere e quindi ho dovuto forzare un po’ anche se non più di tanto. Già so che Minotti mi chiederà perché non l'ho fatta passare, ma la mano davanti non volevo farmela mettere, così ho provato a fare bene l'arrivo. Penso che Ledecky abbia superato i suoi problemi e sia la favorita. Non mi preoccupano la sua presenza e i tempi dell'altra batteria perché sono il frutto di un finale più veloce e tirato del nostro. Sul passo gara ho ampi margini di miglioramento. Sarà una bella finale. Ci giocheremo le posizioni del podio in quattro». —

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