Spunta un’occasione: Rafinha Guadagna tanto, ma si può fare
Detto che la vicenda-Chiesa è tutt'altro che conclusa al di là di quanto sostengono i diretti interessati (a iniziare dal proprietario viola Rocco Commisso e dal suo braccio destro Joe Barone) e importanti al riguardo si annuncia il summit in programma la prossima settimana durante il ritiro a Montecatini, a tenere banco in queste ore è una voce proveniente dalla Spagna e assai suggestiva: quella che accostano la Fiorentina ad un altro figlio d'arte, il centrocampista Rafael Alcantara meglio conosciuto come Rafinha, figlio dii un ex viola quale il brasiliano Mazinho che ha giocato a Firenze agli inizi degli anni Novanta. Mazinho attualmente cura gli interessi del figlio (un altro, Thiago Alcantara, gioca nel Bayern Monaco), il quale dopo aver anche vissuto una breve avventura nell'Inter è in uscita dal Barcellona cui è legato da un contratto in scadenza il prossimo giugno. Situazione che potrebbe facilitare l'approccio della Fiorentina pur dovendo convivere con la concorrenza del Valencia da tempo sulle tracce di Rafinha. I costi però appaiono al momento proibitivi: il giocatore percepisce un ingaggio superiore ai 3 milioni e il club catalano per cederlo ne chiede almeno 15 stando a quanto scrivono i media spagnoli (ma alla fine il giocatore, reduce da un infortunio, potrebbe anche approdare in prestito). Staremo a vedere. Certo è che si tratterebbe di un innesto in grado di aumentare la qualità della squadra e del gioco viola e accenderebbe la fantasia dei tifosi i quali stanno accorrendo numerosi al botteghino per rinnovare o sottoscrivere l'abbonamento (finora oltre 10.000 tessere) nonostante le difficoltà che sta incontrando la nuova proprietà viola sul mercato. Tra gli obiettivi si confermano inoltre l'ex Badelj (a patto che la Lazio decida di abbassare le richieste) e per la difesa l'esterno spagnolo, Pol Lirola, ma anche in questo caso la Fiorentina si aspetta uno sconto dai 16 milioni chiesti finora dal Sassuolo. L'alternativa è il danese Mahele del Genk, reduce da un brillante Europeo Under 21. Intanto è ormai agli sgoccioli l'avventura americana della squadra viola: ieri notte (ore 2 italiane) ha disputato a New York, nella Red Bull Arena di Harrison l'ultima delle tre gare valide per l'International Champions Cup, quella contro il Benfica di un altro celebre ex, Rui Costa che nell'occasione ha ritrovato il dirigente che lo portò a Firenze tanti anni fa, Giancarlo Antognoni. Baci e abbracci, prima del fischio d'inizio. Il rientro dei viola in Italia è previsto in giornata. —
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