Nuvoloni neri dall’America Chiesa-viola, muro contro muro
Incontro tra Commisso e il giocatore a New York, ma siamo lontani Federico chiede ancora la cessione, ma il patron non lo molla
IL caso
«Di tenere Chiesa l'ho detto dal primo giorno. E penso che lo farò. Io voglio trattare tutti i giocatori con rispetto, come meritano, ci vuole rispetto reciproco tra me e loro. So che la Juve ha un grande strapotere in Italia. Se qualcuno ben ricorda o ero tifoso della Juve ma ormai ha già vinto tutto in italia e ora deve farlo all'estero. Il calcio italiano deve essere più equilibrato e forse lo diventerà anche grazie alla Fiorentina». Così Rocco Commisso durante la crociera sull'Hudson organizzata per la squadra e per presentare le nuove maglie che debutteranno nel match contro il Benfica: tra i giocatori a sfilare, insieme a Simeone, Benassi, Milenkovic e Vlahovic, anche lo stesso Chiesa, con il suo numero 25, protagonista in questi giorni a New York di continui colloqui con lo stesso patron viola e il suo braccio destro Joe Barone, colloqui volti a ribadirgli che da Firenze almeno per quest'anno lui non si muoverà a dispetto delle sirene bianconere. «Federico è stato il primo giocatore scelto per la presentazione della maglia. Con lui non c'è problema, fin dal primo giorno è stato detto ciò che vogliamo - ha aggiunto Barone - Dobbiamo smetterla con questa storia, lui è della Fiorentina e resta alla Fiorentina. Ora dobbiamo pensare a finire il ritiro e prepararci poi per la Coppa Italia, quindi abbiamo bisogno di stabilità e serenità», rinviando l'annuncio del primo acquisto al mese di agosto. Come detto intanto anche ieri è stato giorno di confronto fra Chiesa e i dirigenti viola, compreso Giancarlo Antognoni, è successo anche sul pullman della squadra dopo che erano scesi dal mezzo tutti gli altri giocatori. Il clima resta teso, in ogni caso il giocatore pur tentato dalle sirene bianconere rispetterà il contratto in essere che lo lega alla Fiorentina fino al 2022, congelando però eventualmente qualsiasi proposta di rinnovo. E comunque il tormentone nonostante gli annunci di Commisso e Barone è lungi dall'essere definitivamente chiuso. Manca ancora oltre un mese alla conclusione del mercato. La Juve resta sempre in agguato al di là della 'guerra' lanciatale dal magnate italo-americano che sta infiammando i tifosi tanto che gli abbonamenti ieri hanno superato quota 10.000. E senza alcun colpo di mercato. —
Brunella Ciullini
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