«Uno dei match più belli che abbia mai visto Tifavo per Federer? Pensiero da italiani...»
Paolo Bertolucci e le emozioni commentando per Sky: «Ognuno ha i suoi gusti, ma è stato uno scontro tra fenomeni»
La finale di Wimbledon tra Nole Djokovic e Roger Federer entra nella classifica degli incontri più belli di tutti i tempi. Federer è ai primi tre posti nella lista, con Nadal in Australia e ancora con Djokovic a New York. Wimbledon raddoppia con Borg-McEnroe, Parigi ricorda un Lendl-McEnroe. Proprio Paolo Bertolucci, a cui Federer aveva chiesto di diventare il suo coach, ha commentato su Sky la finale ed è stato record di ascolti. «E' stata una finale stellare - dice Bertolucci - è Impossibile non mettere sul gradino più alto del podio la partita tra due mostri sacri come Djokovic e Federer. Per l’intensità, per il valore dei contendenti per il gioco messo in campo da questi due protagonisti. Un match davvero equilibrato».
Sui social si è creato un dibattito sul fatto che parteggiavi per Federer...
«E' stato per la tv un record assoluto di ascolti e questo fa capire che tantissime persone che non seguono il tennis si sono avvicinate a questa finale. Il campionato di calcio è fermo e quindi come succede in Italia bisogna per forza parteggiare per una squadra o in questo caso per un giocatore.
Chiaramente è un fatto positivo aver avuto una platea così importante che diventa subito esperta di quello sport e quindi può dare valutazioni immediate. I colpi che abbiamo visto durante tutta la partita di solito li osserviamo in un gioco o in un colpo ed invece in questa finale per tutto il match siamo stati deliziati da esecuzioni eccezionali. E' come se abbiamo di fronte due bellissime ragazze, una con i capelli biondi e l'altra con quelli rossi. Ecco è successo proprio questo ognuno ha i suoi gusti ma in questo caso abbiamo visto una delle migliori partite disputate da due fenomeni e visto che ho commentato anche la semifinale tra Nadal e Federer metterei anche quel match ad un altissimo livello».
Sarà dura potersi inserire tra questi tre mostri ?
«L'età passa ma questi giocatori stupiscono sempre più, in questa questa occasione si è infilato Bautista Agut ma quei tre sono ancora di un'altro pianeta».
Pensi che Federer avrà un contraccolpo psicologico dopo aver perso questa finale dopo aver sprecato due match point?
«E' chiaro che uno ci rimane male anche perchè è arrivato a un punto da alzare la coppa ma ha dichiarato che era contento di come si era espresso e dopo una pausa sarà di nuovo in gara a Cincinnati e ha dato un arrivederci al prossimo anno. In passato ha dato ad altri questi dispiaceri e quindi sono sicuro che si riprenderà».
La finale femminile è stata un pò una delusione?
«Se la mettiamo a paragone con quella maschile non c'è partita, tra l'altro il valore economico in campo è lo stesso. Serena Williams non riesce più a essere la stessa nelle partite decisive dopo quella sconfitta con la Vinci agli us Open. Lasciamo stare la maternità ma contro la Halep ha dimostrato che non è più la stessa».
Tra gli italiani applausi a Berrettini...
«Matteo ha fatto il massimo e contro Federer sul centrale era davvero impossibile fare meglio è cresciuto molto e sta facendo i passi giusti, prima vincendo tornei di livello un pò più basso e poi giocare da protagonista negli Slam. Ha bisogno proprio di queste partite per avere ancora più consapevolezza». —
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