Meteo
Gori, la follia diventa leggenda: la rovesciata da 25 metri è virale - Video
Beach soccer, l’attaccante del Viareggio e il suo gol passano alla storia «L’ho fatto d’istinto, mi sono reso conto solo rivedendolo: che bello»
SAN BENETTO DEL TRONTO. Quel pallone precipitato dal cielo è l’assist recapitato dagli dèi del beach soccer a Gabriele Gori per verificare se meritasse un posto nell’Olimpo di quello sport. La risposta è un “sì” a caratteri cubitali, motivata da un gol in rovesciata da trenta metri o poco meno. «Mi ricordavo che all’inizio dell’azione il portiere era fuori dei pali, quando il pallone è spiovuto dall’alto, ci ho provato. Istintivamente, senza pensarci. Gesti simili non li pensi, li fai».
[[atex:gelocal:il-tirreno:sport:1.37050507:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/sport/beach-soccer-l-incredibile-rovesciata-da-25-metri-del-viareggino-gabriele-gori/124248/125863]]
L’attaccante viareggino, 32 anni ad ottobre, ripassa con mente e parole quelle istantanee che sono già storia (del beach soccer) e dopo due giorni si stupisce ancora. Quella sforbiciata senza logica e per questo ancora più stupefacente messa a segno contro il Catania nella tappa di Serie A a San Benedetto del Tronto sta spopolando sul web: il video ha totalizzato centinaia di migliaia di visualizzazioni, reso virale da commenti e condivisioni. Potere della rete che amplifica la bellezza di un gesto tecnico – la rovesciata – che Gori riesce a compiere con strabiliante naturalezza.
Ma quando la porta è distante tre quarti di campo, il clamore si fa dirompente. Come l’affetto di parenti, amici, compagni di squadra, avversari, tifosi e semplici appassionati. «Non so quanti messaggi sto ricevendo da sabato. Ad un certo punto credevo che il mio telefono scoppiasse. In tanti mi hanno chiesto: “Te ne rendi conto?”All’inizio no, per nulla. Poi, rivedendo il video più volte, pian piano, sì». Stefano Santini, il suo allenatore, descrive quello di Gori come «il più bel gol mai visto in oltre dieci anni». L’attaccante, una volta tanto, cambia ruolo e gioca in difesa. «Non lo so, comunque bellissimo lo è stato sicuramente. Le sue parole mi fanno un enorme piacere». “Te lo meriti” è una tra le frasi più ricorrenti degli ultimi giorni, riferibile pure a quel Pallone d’Oro mai raggiunto ma solo sfiorato nonostante numeri che destano impressione, come i 644 gol in carriera di cui 95 solo nel 2019. Non dirà mai «il più forte sono io». Di eclatanti non solo le parole ad appartenergli, ma i gesti. Come un gol in rovesciata da trenta metri o poco meno, assist degli dèi del beach soccer. Da sabato, Gori è uno di loro. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
